Viterbo 13 novembre 2024 – Destinati 71.500 euro al Natale nelle frazioni. Fondi che andranno a rimborsare le spese sostenute per “allestimenti ed attività di animazione in occasione delle Festività Natalizie 2024/25 nel territorio degli Ex Comuni, delle Frazioni e delle località decentrate del Capoluogo”, recita la deliberazione di giunta. La somma sarà ripartita così: 13 mila euro alla Pro Loco di Bagnaia; 5 mila a quella di Roccalvecce; 25 mila euro per la pro Loco di Grotte S. Stefano (per Grotte S.S., Montecalvello, Vallebona, Fastello); 5 mila euro per la Pro Loco di Grotte S. Stefano (per S. Angelo di Roccalvecce); 18.500 euro per la Pro Loco di San Martino al Cimino (per S. Martino al Cimino e Tobia); 5 mila euro per la Pro Loco di Viterbo (per La Quercia). Il Comune riconferma la modalità di lasciare alle singole frazioni la discrezionalità relativa alla scelta delle luminarie e degli eventi da organizzare. “Ritenuto opportuno, per il territorio degli Ex Comuni, delle Frazioni e delle località decentrate del Capoluogo, evitare di imporre una standardizzazione rispetto alle luminarie ed alle programmazioni del Capoluogo, valorizzando le istanze locali e garantendo ampia autonomia nella definizione degli allestimenti e delle attività di animazione, in modo da consentire ad ognuna delle comunità interessate di realizzare la propria visione del Natale, esaltando le peculiarità ed il comune sentire nei vari territori nell’ottica della promozione della Città nel suo complesso e del rafforzamento del senso di appartenenza alle comunità medesime”. Il sostegno sarà riconosciuto dietro presentazione di “appositi progetti corredati di idoneo piano finanziario, formulati dalle Pro Loco di Bagnaia, Roccalvecce, Grotte S. Stefano (per Grotte S. Stefano, Montecalvello, Vallebona, Fastello e S. Angelo di Roccalvecce) San Martino al Cimino (per S. Martino al Cimino e Tobia), Viterbo (per La Quercia)”. I progetti “dovranno necessariamente includere una collaborazione con le altre realtà locali interessate nei singoli territori, non essendo possibile presentare più di un progetto per ciascuna località”.