Viterbo, 10 novembre 2024 – L’aumento dell’imposta di soggiorno di 15 mila euro e il ritardo nella gara per i servizi di comunicazione per la candidatura a capitale europea della cultura salvano il Natale. I 169 mila euro che dovevano essere spesi il primo anno per la progettazione e la gestione della strategia di immagine, comunicazione e promozione del brand Viterbo Capitale europea della cultura restano in mano all’amministrazione comunale e saranno spesi 110 mila euro per l’ “Attrattività turistica della Città nel periodo natalizio”, i restanti 59 mila euro finanzieranno la “Manutenzione ordinaria e straordinaria delle fontane storiche cittadine” rimaste escluse, queste ultime, dalla montagna di soldi arrivati con Fesr, Pnrr e Giubileo. Quest’anno la norma sulla destinazione dell’imposta di soggiorno prevedeva, tra i vari impieghi, l’investimento sui beni storici, e nella giunta Frontini ha prevalso la scelta di destinarli alle fontane. Non si sa bene ancora come. C’è però quella di piazza Fontana Grande senza acqua da parecchio tempo e, pare, anche rotta. Chissà che non si cominci proprio da qui. Per quanto riguarda il Natale, invece, ai 110 mila euro in arrivo dai fondi destinati ai servizi ai fini della candidatura e non spesi nel 2024, si aggiungeranno altri 43.800 provenienti dall’aumento della tassa di soggiorno e altri importi ricavati da economie di spesa. Per quanto riguarda la prima, sono state riviste al rialzo le previsioni di incasso che passano da 460 mila euro a 475 mila. Gli altri importi arrivano dall’“Assistenza informatica”, per la quale erano previsti 8.332,12 euro ma impegnati solo 6 mila euro, 8.133,33 euro da “Interventi di sostegno al masterplan”, per cui erano stati previsti 12.200 euro e impegnati solo 4.066,67, infine 18.335 dal “Noleggio casette Natale” al quale erano destinati 65 mila euro, ma impegnati solo 46.665. Per quanto riguarda la gara per i servizi inerenti la strategia di immagine di Viterbo per la candidatura a capitale europea le “somme richieste saranno impegnate sui bilanci 2025 e 2026”, mentre per il “2027 si procederà all’iscrizione all’atto dell’approvazione degli strumenti di programmazione”. Le variazioni nella destinazione dell’imposta di soggiorno sono oggetto di una proposta di deliberazione di consiglio comunale, pronta per arrivare in commissione.