Venticinque sepolture, 3 bambini, un neonato,i resti di una città medioevale nel sottosuolo di Piazza del Plebiscito.
Viterbo, 1 marzo 2025 – Venticinque sepolture di cui quattro bambini, tra uno e tre anni, uno ancora più piccolo, forse un feto a termine o un neonato morto nell’arco di due mesi di vita. Intorno i resti di alcuni edifici residenziali di epoca medioevale: nel cantiere di piazza del Plebiscito si scoprono le carte. Stamattina la Sovrintendenza ha reso noti i risultati di questi mesi di scavi, “raccontando” la città medioevale che sta emergendo dal sottosuolo.

Questa è la prima volta che viene effettuato uno studio stratigrafico in piazza del Plebiscito, e quello che è stato trovato è stato classificato di “importanza rilevante”. A fare il punto sui ritrovamenti emersi in questi mesi Beatrice Casocavallo, ispettrice della Sovrintendenza e Alessandra Spina, archeologa incaricata di seguire le operazioni di scavo preliminari in occasione dei lavori di pavimentazione. Dopo mesi di silenzio, ci sono delle dichiarazioni ufficiali: “Le strutture ritrovare sono rilevanti”, dice l’archeologa Spina e per questo, “Saranno messe a disposizione della cittadinanza”. “Quello che ci aspettiamo, levando lo strato superficiale è di trovare un’estensione della necropoli con livelli di ossa meglio conservati che daranno informazioni demografiche“. Gli scavi, dunque, vanno avanti e si amplieranno al resto dell’area fino all’inizio di via Ascenzi, dove, presumibilmente potrebbero emergere altre rilevanze storiche importanti.
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