Home Attualità “No” del consiglio a Ricci e Barelli: “Diamo 25 mila euro alla curia per la loggia papale”.
“No” del consiglio a Ricci e Barelli: “Diamo 25 mila euro alla curia per la loggia papale”.

“No” del consiglio a Ricci e Barelli: “Diamo 25 mila euro alla curia per la loggia papale”.

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Viterbo – In consiglio comunale arriva la questione legata alla possibilità che sulla loggia papale sia necessario intervenire per la messa in sicurezza e la salvaguardia dello stato. Sarebbero in corso delle indagini. Ma Alvaro Ricci (Pd) sceglie il motto: “Meglio prevenire, che curare”. E si porta avanti: prima ancora dell’esito delle indagini, chiede al comune di Viterbo di stanziare 25 mila euro per la loggia papale di proprietà della curia, con un emendamento presentato insieme a Giacomo Barelli (Viva Viterbo).  La maggioranza boccia. Il sindaco, Giovanni Arena, è stato ancora più veloce:Ha preso appuntamento con la regione Lazio. Se ne parlerà in quella sede. Il Comune è pronto a fare la sua parte”, dice l’assessore al Bilancio, Enrico Contardo (Lega). Ricci non la prende proprio bene.  E nemmeno Barelli. In consiglio comunale vincono i “no” all’emendamento presentato dai due. “Cosa c’entra l’incontro in Regione?“, chiede Ricci, visibilmente contrariato. “Ero certo di trovare l’appoggio del consiglio comunale”. Contrariato pure Francesco Serra (Pd): “Grave bocciare questo emendamento – dice -. Pregate Dio che non accada nulla. Togliere 25 mila euro ad altre cose è assolutamente fattibile. Avete fatto una cosa gravissima, votando no. Ma quello che è ancora più preoccupante è che, a mio avviso, avete respinto questo emendamento solo perché presentato dall’opposizione. Una maggioranza intelligente avrebbe fatto diversamente  – prosegue Serra – avrebbe rilanciato e stanziato non 25 mila euro ma 50 mila. Tanto a Roma, con la regione Lazio, non si troverà una lira. È un’iniziativa di cui potevamo prendere la paternità tutti quanti”, conclude Serra.

L’emendamento di Ricci-Barelli prevedeva la “Creazione di un apposito capitolo di bilancio per concessione contributo  in conto capitale pari  a 25 mila euro a sostegno della diocesi  per intervento per la messa in  sicurezza della Loggia  del Palazzo Papale di Viterbo.  Il palazzo papale di Viterbo, dalla cui storia trae origine la parola “conclave” – dicono i due – è un simbolo della cristianità e poiché, come diceva Benedetto Croce, non possiamo non dirci cristiani, ce ne dobbiamo occupare, tutti non solamente la curia proprietaria, ma anche l’amministrazione comunale di Viterbo”. Nell’emendamento si fa presente che “problemi complessi coinvolgono il famoso loggiato di Palazzo Papale, immagine stessa di Viterbo, che presenta uno stato di conservazione molto compromesso, per la valutazione del quale sono state da tempo avviate indagini approfondite che dovrebbero concludersi a breve. Che dai primi esiti – continua – appare una grave compromissione degli elementi lapidei che si stanno sfaldando e quindi la necessità di intervenire nei termini che emergeranno dalle indagini in corso”. Detto ciò Ricci e Barelli concludono che “il comune di Viterbo non può non partecipare, anche a mezzo contributo economico, ad interventi atti a consolidare la loggia di palazzo al fine di garantire da un lato la pubblica incolumità dei cittadini e dei turisti che visitano piazza San Lorenzo e dall’altro la sua immediata messa in sicurezza, evitando il verificarsi di danni irreparabili che sarebbero una ferita insanabile per Viterbo e tutto il mondo”. L’emendamento ha ottenuto 17 voti contrari, 5 favorevoli e un’astenuta: Isabella Lotti. Va detto che anche tra i banchi dell’opposizione non sono mancate le defezioni, una tra tutte: il gruppo di Viterbo 2020. Assente. Come pure la consigliera comunale Luisa Ciambella. Hanno votato sì all’erogazione di un contributo comunale alla curia per la loggia di Palazzo Papale: Alvaro Ricci, Giacomo Barelli, Massimo Erbetti, Lina delle Monache, Francesco Serra.

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.