Orte (VT), 6 settembre 2020 – «Questo grande problema di criminalità su Orte non c’è». Lo afferma il comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, Andrea Antonazzo. Una posizione espressa sulla base di quelli che sono i numeri dell’attività delittuosa messa in atto in questo comune della Tuscia. «Meno di 600 delitti all’anno – dice Antonazzo -, un numero che racchiude reati di ogni tipo, dal ruba galline alla querela. Ad Orte, in questo momento – prosegue – abbiamo la più grande stazione di carabinieri della provincia, alla quale si aggiunge un posto fisso di polizia presso la ferrovia. C’è una elevata presenza di stranieri, circa il 20%, e una, importante, di extracomunitari presso Orte scalo. Ma, a fronte di una numerosità così notevole, non
abbiamo un allarme sui reati commessi da queste persone. Insieme all’amministrazione comunale – continua Antonazzo – abbiamo organizzato il monitoraggio degli stranieri presso la stazione e il controllo della popolazione fantasma di cui non abbiamo contezza». Secondo il comandante dei carabinieri, il disagio che sarebbe sorto riguardo agli stranieri sarebbe una «presenza molesta. Accade che la sera – spiega – in prossimità dei bar della stazione, bevano e si ubriachino, facendo schiamazzi. Se si chiude il bar, che è un provvedimento di polizia, si spostano in un altro». Punto di ritrovo anche delle famiglie straniere sarebbe «Il giardinetto. Verso le sette – dice ancora Antonazzo – si riempie di stranieri, si possono vedere anche mamme e nonne con i ragazzini sui giochi». Una presenza spesso chiassosa che potrebbe essere la causa di un disagio che non ha nulla di “criminale”, ma semplicemente di convivenza sociale, dovuto, a volte, alle diverse abitudini attribuibili a culture differenti. La sicurezza a Orte sembra assumere due facce: quella percepita e quella effettiva che, secondo Antonazzo, va sempre ricondotta a quel numero di delitti che non tocca i “600” all’anno, insufficienti ad accendere la spia rossa dell’allarme criminale. Facendo una panoramica sulla situazione della provincia viterbese, invece, la situazione è «in deciso miglioramento per quel che riguarda i furti in abitazione» dice il comandante. Complice un po’ il lockdown che ha costretto le persone a casa, sia i ladri, sia le vittime, determinando un riduzione delle infrazioni in abitazioni private, al quale si aggiunge il lavoro puntiglioso dei carabinieri.