Palazzo del Drago apre al turismo di lusso, il sindaco Dottarelli: “Una vittoria per Bolsena”.
Bolsena (Vt) – Palazzo del Drago: bello da vedere, affascinante da scoprire, ma, soprattutto, un grande attrattore per tutto il territorio di Bolsena, e della Tuscia. L’omonimo lago, con i suoi straordinari paesaggi e il bagaglio di storia e cultura che porta con sé, funge da connotato comune a molti paesi che su di esso si affacciano in modo suggestivo, disegnando una grande area, quella del lago di Bolsena, appunto, dove l’impulso di uno, può rappresentare uno stimolo per tutti. Ed ecco perché Palazzo del Drago, lanciato nel turismo di eccellenza, con iniziative di wedding destination, organizzazione di eventi esclusivi top level corporate, può diventare un forte elemento di propulsione per tutto il territorio, sicuramente per quello di Bolsena. La dimora storica di proprietà della famiglia del Drago da 150 anni si appresta, quindi, a uscire dal suo antico passato, con la memoria che incarna, per tornare a vivere nei tempi di oggi, con una vocazione che non snatura il suo significato, anzi, lo accentua, ma che lo rende a tutti gli effetti un “protagonista” anche nella modernità dell’epoca attuale. La destinazione del Palazzo, già aperto a visite guidate dei turisti, è stata presentata alla stampa in un evento sabato pomeriggio, 26 ottobre, organizzato da Stefania Marchetti, a cui hanno preso parte, oltre alla famiglia Del Drago, il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli, l’assessore al turismo e vice sindaco, Andrea di Sorte, Bianca Trusiani esperta in destination wedding. Autorevole figura professionale dell’organizzazione di eventi privati ed aziendali, Marchetti, forte della sua preparazione storico artistica, unita alla formazione in marketing operativo e relazionale e della grande esperienza nella realizzazione di coinvolgenti eventi a tema, ha organizzato un articolato programma che ha permesso ai numerosi giornalisti attesi, di conoscere i tesori nascosti di questo straordinario Palazzo, grazie alla visita guidata dalla dr.ssa Maria Pace Guidotti, massima esperta di questi incantevoli luoghi, prevendendo poi un ulteriore momento culturale dedicato al territorio, costituito dalla presentazione del libro “Fascinazione Etrusca” del Prof. Luciano Dottarelli, referente del Club Unesco Tuscia, alla presenza dell’editore Annulli di uno dei curatori, Stephan Steingraeber e dell’organizzatrice del convegno su “Fascinazione Etrusca”, Mary Jane Cryan. Al termine della conferenza stampa il cocktail curato da Officina 5 Sensi e le prelibatezze del territorio con le eccellenze esclusive nel settore dei salumi dell’Azienda Agricola Villa Cavicciana, offerte agli ospiti in abbinamento ai loro vini e alla degustazione del loro olio extra vergine. Un momento dedicato al gusto, in un angolo del palazzo che ha permesso di apprezzare i magnifici tramonti sul lago di Bolsena. L’apertura di Palazzo del Drago al turismo di eccellenza ha riscosso il favore e l’incoraggiamento dell’amministrazione comunale di Bolsena. “Questo progetto per Bolsena è un’ulteriore vittoria e ci rende felici – dice il sindaco Dottarelli – Siamo entusiasti e orgogliosi di riaprire questi luoghi della storia e della nostra cultura al pubblico. Tutto ciò si sposa con il nostro indirizzo politico che da anni stiamo portando avanti a Bolsena. La città è molto cresciuta in questi ultimi vent’anni, soprattutto dal punto di vista strutturale. Un punto su cui ci siamo voluti particolarmente applicare, proprio perché un giorno eventi di questo tipo potessero accadere”, dice Dottarelli riguardo alla destinazione del Palazzo al dstination wedding e agli eventi privati corporale top level. Una funzione che non mancherà di attirare sul territorio “clientela” interessante sotto il punto di vista dell’economia locale e della valorizzazione della realtà locale. E proprio in riferimento a quest’ultima, Dottarelli conferma e rilancia la forte battaglia che gli amministratori locali stanno portando avanti per la difesa del territorio, dell’ambiente e del bacino del lago “minacciato dalla costruzione di un impianto di geotermia in zona”. “Stiamo portando avanti una battaglia decisa e determinata – dice Dottarelli – per la difesa di questi luoghi di così tanta storia e bellezza. Ostacoleremo con ogni mezzo la realizzazione dell’impianto geotermico e ci adopereremo in tutte quelle altre iniziative a salvaguardia del lago e del suo territorio”. Dottarelli, poi, torna a complimentarsi con la famiglia Del Drago per la decisione assunta sul Palazzo che è sì una testimonianza storica per tutta la collettività, ma è anche una residenza privata che si decide di rendere fruibile al pubblico.
“Ringrazio la guida Maria Pace Guidotti, che ci ha raccontato in modo ineccepibile la storia di questo palazzo, trasportandoci nel cuore di essa con grande passione – ha proseguito Dottarelli in conferenza stampa -. Mi sento di rivolgere un profondo ringraziamento alla famiglia Del Drago per questa opportunità offerta al territorio. Don Giovanni – prosegue Dottarelli facendo riferimento allo zio di don Ferdinando, attuale proprietario del palazzo – negli anni ha sempre cercato di perseguire un’azione di recupero e tutela di questo patrimonio immobiliare, con una passione e una forza sfrenata. Oggi don Ferdinando non solo prosegue quel progetto, ma cerca di aprire e far vedere questi luoghi, in linea con il nostro programma amministrativo. Sono sicuro che il progetto di Palazzo del Drago sarà di grande successo. Noi come amministrazione comunale garantiamo la nostra vicinanza“. A spalancare le porte di una realtà poco conosciuta all’uomo comune, ma molto in voga nel settore di potenziale riferimento, l’esperta in destination wedding, Bianca Trusiani. “Questo palazzo e il progetto che sta nascendo su di esso – ha detto – rappresenta l’Italia e l’italianità. Il turismo di lusso non è più, assolutamente, lustrini, brillantini o ori, ma stare in un luogo come questo. Affacciarsi sul lago, vivere in questo luogo, magari pranzare con una famiglia nobile italiana e andare a conoscerne le tradizioni. Ovviamente non è un turismo per tutti. Non tutti possono entrare in un palazzo come questo per organizzare un evento esclusivo. Il destination wedding è una nuova richiesta del mercato. Andare a sposarsi all’estero, nasconde motivazioni sociologiche come quella di vivere un’emozione”. Il progetto di una vita di coppia, con il destination wedding, riceve una narrazione tutta sua, dove la location diventa parte della favola, da vivere lontani da casa, immersi in un sogno che sarà ricordato per sempre. “Il destination wedding – prosegue Trusiani – ha piccoli numeri, essendo un turismo di nicchia, ma è veramente in grado di ingenerare sul territorio un circuito virtuoso”. E, infine, una riflessione: “Oggi i turisti non vogliono sentire una storia per troppo tempo. Bisogna spettacolarizzare quella che è la cultura. Esaltare il territorio nella sua interezza, mettendolo a sistema, in un progetto più grande che è quello italiano del Made in Italy”.
Tiziana Mancinelli
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