Viterbo, 21 aprile 2025 – Papa Francesco si è spento questa mattina, 21 aprile 2025, alle ore 7:35. Lo ha comunicato il cardinale Kevin Farrell: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco”.
Di seguito il bollettino diffuso dalla Santa Sede questa mattina.
Alle ore 9:47 di questa mattina, Sua Eminenza, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri ed emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
Un Pontificato durato 12 anni.
Il pontificato di Papa Francesco era iniziato 12 anni fa, il 13 marzo 2013. Al secolo Jorge Mario Bergoglio era nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di migranti piemontesi. Il padre era un ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupava della casa e dell’educazione dei cinque figli. Diplomatosi come tecnico chimico, ha scelto la strada del sacerdozio entrando nel seminario. Nel 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù, fino a diventare cardinale arcivescovo della sua Baires e dal 2013 il 266esimo Pontefice della Chiesa cattolica. Segnano il suo mandato: l‘apertura ai divorziati, agli omosessuali, alle donne che con lui hanno finalmente accesso agli spazi riservati per tutti questi secoli solo ai cardinali. La sua attenzione verso i più fragili, i migranti i poveri, può essere riassunta in quella scelta finora inedita del nome di Francesco, che mai nessun Pontefice aveva finora adottato.
Le reazioni della politica nazionale e locale.
Antonella Sberna vicepresidente del Parlamento Europeo e responsabile per l’Attuazione del dialogo interreligioso (art. 17 TFUE) – “Con profonda commozione, piangiamo la scomparsa di Papa Francesco.Il suo esempio di umiltà, prossimità agli ultimi e instancabile impegno per la pace e la dignità umana resterà vivo nei cuori di tutti. Un Pontefice che ha saputo parlare al mondo con la forza dell’amore. Ricordo con emozione la mia partecipazione a Bruxelles, in rappresentanza del Parlamento Europeo, in occasione del viaggio apostolico del Pontefice in Belgio. Papa Francesco ha costantemente esortato i leader mondiali e l’Europa a promuovere la comprensione reciproca e a proteggere i più vulnerabili, ricordandoci l’importanza della dignità dell’individuo. La sua umiltà e il suo impegno per il dialogo hanno lasciato un’impronta indelebile nel cuore di molti. In questo momento di lutto ci uniamo in preghiera e onoriamo la memoria di un Pontefice che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri e alla costruzione di un mondo migliore e più fraterno”.
Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio: “Grande testimone di pace, fratellanza, amore, un papa che ha lasciato un segno profondo nella Chiesa e nel mondo, e che senza ombra di dubbio ha saputo conquistare il cuore di tutti. Papa Francesco resterà nella storia per la sua semplicità e per il suo costante impegno per un mondo migliore, più giusto e solidale. Il suo insegnamento non sarà dimenticato. Il gruppo di Fratelli d’Italia della Regione Lazio lo ricorda con grande rispetto, affetto e riconoscenza”.
Enrico Panunzi (PD), vice presidente del consiglio regionale del Lazio: “La notizia della scomparsa di Papa Francesco addolora profondamente. Con lui perdiamo una guida spirituale capace di parlare al mondo con umiltà, coraggio e autenticità. Un uomo che ha fatto della solidarietà, della vicinanza agli ultimi e del dialogo tra i popoli la missione di tutta una vita. Papa Francesco è stato l’unico, in tempi recenti, capace di raggiungere la pluralità della gente, riavvicinando le persone alla Chiesa e restituendole un ruolo vivo nella società contemporanea. Un merito storico, una rivoluzione silenziosa ma potente, fondata sui valori più autentici del cristianesimo: amore, fratellanza, misericordia. Il suo esempio continuerà a ispirare credenti e non credenti, perché i suoi messaggi hanno saputo andare oltre le barriere della fede, toccando la coscienza collettiva. Mi unisco al dolore della Chiesa e della comunità internazionale, stringendomi con affetto a tutti coloro che oggi piangono un grande uomo”.
Alessandro Romoli, Presidente UPI Lazio (Unione Province Italiane): “Porteremo nel cuore il messaggio di Papa Francesco per la pace e per la cura degli ultimi. Le Province del Lazio si uniscono al dolore del mondo per la scomparsa di Papa Francesco. Un Pontefice che, fino alla fine, ha lanciato appelli ai governanti per fermare le guerre devastanti e promuovere la pace e la cura del creato, a partire dalle persone più fragili. Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Papa Francesco. Le sue parole restano scolpite nei nostri cuori e continueranno a incoraggiare il nostro impegno per la pace e per la cura degli ultimi”.