Home Attualità Parco canile, Buzzi: “Ho dubbi che possa essere fatto a Bagnaia”.
Parco canile, Buzzi: “Ho dubbi che possa essere fatto a Bagnaia”.

Parco canile, Buzzi: “Ho dubbi che possa essere fatto a Bagnaia”.

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Viterbo, 2 marzo 2024 – L’amministrazione comunale punta alla realizzazione del parco canile. Ma non è detto che esso venga realizzato dove ora sorge il canile municipale in località Novepani a Bagnaia per il quale, intanto, si lavora per la riapertura.“In Umbria il parco canile è stato realizzato  non solo con i fondi del benessere animale, ma soprattutto con quelli derivanti della Politiche sociali”, dice Francesco Buzzi, consigliere comunale delegato sul tema. Una riflessione che vede il parco canile come “una struttura posta al centro di una serie di attività come la Pet Terapy, gli incontri con le scuole, le attività con i disabili”, che per questo, secondo il consigliere comunale, dovrebbe sorgere “su un terreno predisposto a ricevere tutte queste persone”, comprese quelle con “disabilità”, e “facilmente raggiungibile”, quindi, “vicino al centro cittadino”, dice ancora Buzzi. L’idea di trasformare in parco canile il già esistente canile municipale in località Novepani a Bagnaia, potrebbe, dunque, in futuro essere messa da parte. “Sull’idoneità di quel terreno”, sottolinea al riguardo Buzzi “Ho qualche dubbio”. Sull’operato dell’amministrazione Arena per la realizzazione del parco canile, aggiunge: “Gli atti non ci sono. L’unica cosa che sono riusciti a fare, è far entrare venti cani dal comune di Fabrica di Roma, che per noi sono stati un problema”. Tra i requisiti richiesti per l’adeguamento del canile municipale e la sua riapertura, infatti, ci sarebbe il numero di cani ospitati:Ora siamo a 110”, spiega Buzzi, “ci stiamo allineando ai livelli richiesti, perché a Novepani eravamo arrivati a circa 200 cani e la struttura rispetto a questo non era idonea. Faremo domanda di autorizzazione per 150 cani”, dice ancora il consigliere che, poi, parla del  “turnover”: “A gennaio 2023 – spiega – avevamo, considerando tutti i canili, un totale di 277 cani, sceso a 233 a  dicembre 2023. Ciò significa che i cani non restano in canile, ma vengono adottati. A parte, ovviamente, i decessi. Ridurre il numero, è fondamentale”, rimarca Buzzi. L’amministrazione comunale, insomma, starebbe compiendo tutti i passi verso la riapertura del canile municipale, compreso l’adeguamento richiesto delle strutture fatiscenti presenti: “Il Comune ha acquistato cinque box, già tutti montati, eccetto uno per cui va messa la rete intorno e canalizzato”, dice l’assessore competente, Elena Angiani, che lascia ben sperare sulla riapertura del canile, anche se questo dipenderà dalle modalità e della misura con cui il Comune avrà recepito le prescrizioni richieste a seguito dell’ispezione avvenuta a luglio 2022 da parte dei Nas e dalla Asl.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.