Home Attualità Provinciali, carta bianca a Romoli sulle alleanze: “No a imposizioni di filiera. No al civismo di chi era a sinistra”.
Provinciali, carta bianca a Romoli sulle alleanze: “No a imposizioni di filiera. No al civismo di chi era a sinistra”.

Provinciali, carta bianca a Romoli sulle alleanze: “No a imposizioni di filiera. No al civismo di chi era a sinistra”.

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Viterbo, 29 febbraio 2024 – È una Forza Italia con carattere quella che si presenta all’Auditorium di Unindustria a Valle Faul con la lista dei candidati consiglieri provinciali “Azzurri per la Tuscia”. Al centro del tavolo, il Presidente della Provincia in carica, l’azzurro Alessandro Romoli. Accanto a lui il capogruppo in Regione, Giorgio Simeoni, il senatore Claudio Fazzone. Giuseppe Fraticelli in veste di moderatore.

Si parla di provinciali, ed è l’occasione giusta per chiarire la linea. Ferma e chiara. Alessandro Romoli manda subito un ultimatum alla lista Francesco Rocca – Per il Bene comune:Questo civismo fatto da chi fino a ieri mattina operava a sinistra, non ci interessa”, dice con un evidente riferimento alla consigliera Luisa Ciambella, referente della lista e consigliere comunale di Per il Bene Comune a Viterbo. Una Forza Italia che si qualifica come “il cardine del centrodestra”, dice sempre Alessandro Romoli, ma che, nonostante questo: “Non accetterà imposizioni di filiera“. Se a Fratelli d’Italia sono fischiate le orecchie, c’è un perché.

Il Romoli pensiero si fa più esplicito con l’intervento di Claudio Fazzone che, usando una metafora, dice no ai matrimoni combinati, sì a quelli per amore. Una formula valida anche in politica che, secondo il senatore azzurro, deve “avere la capacità, anche a livello locale, di allearsi con le persone migliori”, dice, sottolineando che, indipendentemente dal “governo”, quando “ci si mette insieme per “obbligo”, le “cose raramente funzionano. Ciò che deve unire è la volontà, il desiderio e l’amore di migliorare la comunità”, dice Fazzone, consegnando carta bianca a Romoli sul capitolo alleanze.

Si parla spesso di Viterbo nelle riunioni, perché qui c’è una cosa anomala. Un esperimento. Dopo l’ho fatto anche io a Latina. Ma devo dire che Romoli ha operato bene”, conclude Fazzone riguardo all’alleanza con il Pd in Provincia,  conferendo al presidente Romoli una libertà di manovra a tutto campo.

Simeoni, da parte sua, ricorda, invece, il recente congresso provinciale che ha eletto Alessandro Romoli nel ruolo di coordinatore:Abbiamo rivissuto una sorta di spirito del 1994″, dice  all’indirizzo di quegli “uccellacci del malaugurio” che credevano il partito sepolto con la morte del cavaliere Silvio Berlusconi. E, invece, gli azzurri ci sono, Forza Italia pure, un’eredita raccolta da Antonio Tajani, e che continua ad avere il suo appeal, nonostante la scomparsa del cavaliere, come ha dimostrato oggi una sala piena con molte persone rimaste addirittura in piedi.

A sin. Ugo Poggi

Tra il pubblico anche il consigliere comunale di Viterbo, Ugo Poggi, del movimento civico Io Apro Rinascimento, della maggioranza Frontini, spesso presente negli incontri di Forza Italia, senza che ciò desti particolare stupore, così come anche l’appartenenza di altre figure del patto civico in Comune riconducibili a partiti politici.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.