Home Cronaca Parla la difesa di Pang: “Poteva pagare. Ha chiesto perdono a Viterbo e alla famiglia della vittima”
Parla la difesa di Pang: “Poteva pagare. Ha chiesto perdono a Viterbo e alla famiglia della vittima”

Parla la difesa di Pang: “Poteva pagare. Ha chiesto perdono a Viterbo e alla famiglia della vittima”

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Viterbo – Michael Aaron Pang “ha chiesto perdono alla città di Viterbo e ai familiari della vittima per questa vita strappata“. Lo dicono al termine dell’udienza di convalida del fermo iniziata stamattina, Remigio Sicilia e Lilia Ladi, i difensori del 22 enne accusato di aver ucciso Norveo Fedeli nel suo negozio, venerdì 3 maggio, in via San Luca a Viterbo. Pang, quindi, ha confessato. Durante il lunghissimo contraddittorio di stamattina tra il pm Eliana Dolce e la difesa, il ragazzo americano ha dato la sua versione dei fatti. Il giudice delle indagini preliminari, Savina Poli, si è riservata fino a domani alle 13 sulla convalida del fermo e sulle misure cautelari.  “È stato un gesto di impeto. Non un’azione programmata”, dicono i suoi legali. L’accusa è di omicidio volontario e rapina. Su quest’ultimo punto la difesa commenta: “Pang era convinto di poter pagare quella merce. Non è entrato per appropriarsi dei vestiti. La Guardia di Finanza sta indagando, e spiegherà, secondo noi in modo positivo, che c’era la possibilità di pagare.  Non era entrato con l’animus di rubare. Ha fatto mettere da parte dei capi di abbigliamento, e il terzo giorno è successo quel che è successo. Pang ha confessato – aggiunge l’avvocato Sicilia -. Si è addebitato l’omicidio, però ha indicato delle circostanze per noi importanti. Non posso entrare in questo ambito. Prima ne vogliamo parlare con la difesa della famiglia della persona offesa. Inoltre devono essere sentite delle persone. Ha chiesto perdono. Non ha giustificato il gesto. Lo ha descritto. Su alcuni punti dobbiamo fare delle indagini difensive. Assolutamente non c’era niente di premeditato. È andato in quel negozio tre volte, era stato anche fotografato dalla vittima, se aveva intenzione di fare qualcosa, sarebbe andato altrove, non dove lo avevano già fotografato. Lo stesso Pang ha detto che il signor Fedeli era sempre stato con lui  molto gentile e cortese. Poi è successo qualcosa. Dobbiamo approfondire“. Sull’azione delle forze di polizia aggiunge: “È stata un’operazione quasi da manuale. Il quadro è concluso sotto una aspetto indiziario generale.  Dobbiamo, però, cristallizzare alcuni elementi che non sono nell’indagine. Abbiamo visto il fascicolo stamattina.  Dobbiamo ricostruire esattamente l’iter di questo tragico evento. Pang ha indicato molte circostanze che sono importanti – ha detto l’avvocato Sicilia – anche in un ottica di un giudizio: questo è uno dei primi casi che avviene dopo l’abolizione del rito abbreviato. – Solo 12 giorni fa una modifica  ha reso inutilizzabile questa procedura per i casi di omicidio aggravato”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.