Partito l’appalto ponte: aumenta lo spazzamento delle strade, Marini: «Presto vedremo i risultati».
Viterbo, 17 settembre 2020 – «La situazione sta migliorando come era prevedibile con l’aumento dello spazzamento, poi, però si dovrà ragionare su quali dovranno essere gli obiettivi futuri: aumento della raccolta differenziata, pulizia delle strade, innovazione. Gli argomenti sono tanti e richiederanno un dialogo di prospettiva. Un altro dato importante è che sta andando in porto il nuovo ecocentro al Poggino. Insomma c’è tanta carne al fuoco per migliorare la qualità ambientale, ma c’è da lavorare in maniera forte. Non è facile». Lo dice Giulio Marini, consigliere comunale delegato all’ambiente al comune di Viterbo fino a qualche settimana fa, sul nuovo appalto ponte, partito il 1° settembre 2020 in città. «Presto per quantificare risultati», dice, ma gli «spazzamenti sono aumentati», se non crescerà anche il numero degli zozzoni che sporcano, la visione di una città più pulita dovrebbe concretizzarsi. Ma l’appalto ponte ha portato altre novità: «Il cambio dei raccoglitori nella città, la collocazione di nuovi e più numerosi cestini, una stazione di compostaggio per i cittadini che abitano fuori delle zone C che con le compostiere possono diventare attori principali nel non conferire in discarica il materiale organico. Ma la cosa più importante in questo momento – prosegue Marini – sarà il nuovo ecocentro, se riusciremo a realizzarlo in tempi brevi, sarà una
svolta nella gestione del rifiuto. La guerra, dunque, continua, perché di questo si tratta, di una vera e propria guerra contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e di chi li abbandona in maniera scorretta. Anche chi butta un mozzicone in terra, un cestino di carta, una lattina, mina il decoro della città». Oltre all’appalto ponte è partito già da un po’ anche il taglio degli infestanti: «Su questo problema stiamo reagendo, così la faremo finita di correre dietro a questa cosa che per colpa del Covid19 non abbiamo potuto programmare per tempo. Un tassello dietro a un altro – dice Marini – andremo a chiudere il cerchio, però se non ci sarà la partecipazione attiva dei cittadini non potremo fare molto e saremo sempre lontani dal risultato migliore. Dovremo, quindi, convincere le persone a collaborare con le buone o con le meno buone», dice Marini riguardo a eventuali sanzioni per comportamenti scorretti. L’appalto ponte, secondo il capogruppo di Forza Italia, è un buon inizio: «Mancano ancora molti passaggi, i raccoglitori nuovi per gli oli esausti, ma già l’aumento dello spazzamento delle strade si sta vedendo. A breve arriverà anche il resto». Tra gli obiettivi prioritari da raggiungere: «L’aumento della raccolta differenziata. Più il cittadino differenzia – spiega Marin – meno paga il servizio di igiene urbana. In questo momento siamo al 60%, ma c’è spazio per crescere, arrivare almeno al 70% e da qui puntare al traguardo dell’ 80% di raccolta differenziata. Ci sono gli spazi per farlo. Sarebbe un grande risultato di civiltà con impatti positivi sul portafoglio dei cittadini che pagheranno di meno se conferiranno in misura minore in discarica, grazie alla raccolta differenziata».
