Pavia, “Siamo terrapiattisti e quindi il treno non lo paghiamo”. Intercity fermo un’ora. Quattro denunciati.
Pavia – “La terra è piatta, noi siamo terrapiattisti, ambasciatori fuori da ogni giurisdizione planetaria e quindi il biglietto del treno non lo paghiamo“. È la stupefacente dichiarazione che si sono sentiti dire i bigliettai alla stazione di Pavia dell’Intercity Milano Ventimiglia alla richiesta di mostrare il biglietto a quattro signori che con molta naturalezza hanno anche esibito pezzi di carta plastificati con nome e indirizzo. Riporta il bizzarro episodio oggi “La Repubblica”. I quattro sono finiti di fronte ai carabinieri con una denuncia per interruzione di pubblico servizio, dato che il treno è rimasto fermo per quasi un’ora, e di rifiuto di fornire le generalità. In realtà i cosiddetti “terrapiattisti” sono riconducibili a un movimento nato in America che sostiene come Galileo sia un impostore e che la Terra non sia rotonda, ma piatta. Secondo i terrapiattisti sarebbe in corso un grande inganno che coinvolgerebbe addirittura la Nasa, le hostess e i piloti. I quattro denunciati sono un 43enne di Verona, un 37enne di Messina, un 37enne di Savona e un 26enne di Ancona. Secondo quanto riportato da Repubblica i quattro avrebbero detto al controllore: “Non abbiamo biglietti, noi viaggiamo gratis“, rifiutandosi di pagare e continuando a sostenere la loro posizione anche di fronte agli uomini in divisa arrivati nel frattempo alla stazione. “Siamo soggetti di diritto internazionale pregiudico – hanno insistito i quattro – Siamo ambasciatori fuori da ogni giurisdizione e siamo “Stati” di noi stessi. Questo vostro controllo è un attacco a uno Stato libero perseguibile dalla corte mondiale“.