Prosciolta la sindaca, Lega-FDI: “Gravi le frasi pronunciate”. Pd: “Il vostro è garantismo di facciata”.
Viterbo, 29 novembre 2024 – Chiara Frontini apre il consiglio comunale comunicando l’esito della sentenza che l’ha vista coinvolta insieme al marito Fabio Cavini per l’ipotesi di minaccia in concorso a corpo politico. Proscioglimento totale perché il fatto non sussiste. Un esito, quello pronunciato dal giudice per l’udienza preliminare, che ha comunque acceso lo scontro in consiglio comunale, tutto interno all’opposizione che vede su banchi attigui il Pd con il centrodestra. Il primo ha accusato i secondi, Lega e Fratelli d’Italia, di un garantismo solo di facciata. La discussione è iniziata con la comunicazione della sindaca: “Volevo aggiornare l’assise sull’ esito dell’udienza preliminare del procedimento che mi ha coinvolto in prima persona e del non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”, ha detto Frontini, “Ci tenevo anche a ringraziare i cittadini che mi hanno mostrato la loro solidarietà in questa particolare situazione che, come avevo detto fin dall’inizio, ritenevo fosse infondata, ma ognuno di noi passa attraverso un percorso”. Vicenda, però, che per Bruzziches non sarebbe conclusa: “Non si tratta di un provvedimento definitivo”, ha replicato, “siamo ben lontani dalla conclusione della faccenda. Se dai fatti risultanti dalla denuncia del 5 dicembre 2023 dovessero risultare altre ipotesi di reato, si aprirebbe un altro capitolo”, ha avvertito.
Ma il vero scontro si è consumato tutto dentro l’opposizione che con la vittoria del patto civico riunisce forze diametralmente opposte come quelle del centrosinistra e del centrodestra. “La posizione del Pd è stata diversa da tutte le altre”, ha detto il capogruppo Alvaro Ricci, “Il Pd è stato volutamente in panchina in questa partita, volevamo vedere quel che succedeva ed eventualmente entrare in campo. C’è stata un’accelerata”, ha detto riguardo alla mozione di sfiducia presentata dal centrodestra. “Non c’erano i numeri e mascherava un finto garantismo”.
Versione respinta dal centrodestra “La mozione di sfiducia l’ho scritta io e non abbiamo mai evocato nemmeno lontanamente la questione giudiziaria, bensì i problemi amministrativi e le criticità della città”, ha detto Laura Allegrini (FDI) “Le sentenze non si commentano, ma la questione è sul piano morale ed etico. Il giudizio rispetto a quelle frasi non può essere positivo, anche se non ha rilevanza giudiziaria”. Così anche la Lega: “Credo che Viterbo non meritasse un sindaco sottoposto a processo”, ha dichiarato il consigliere Andrea Micci “Non dimentico quanto è stato detto dal sindaco sui commercianti, sui dipendenti del comune di Viterbo”, mentre riguardo alle frasi finite nelle registrazioni a casa di Bruzziches “Il sindaco non ha mai preso le distanze, né chiesto scusa – ha rimarcato Micci – Ho chiesto le dimissioni di Frontini per questi modi di pensare e di fare. Per me la vicenda è sul piano politico. Non è stata sconfitta la sindaca, ma la politica che ci ha fatto credere portasse avanti e che doveva ispirare il movimento”, ha concluso Micci, non prima di aver ricordato come il movimento Viterbo 2020 puntò il dito contro un assessore della giunta Arena “che era vittima” e non “colpevole” eppure ne furono chieste le dimissioni, perché “bastava il sospetto”. Ma dall’altra parte dei banchi, la maggioranza ha riconfermato il suo appoggio a Chiara Frontini: “Come maggioranza abbiamo sempre avuto fiducia nella nostra sindaca e nella magistratura”, ha detto la capogruppo di Viterbo 2020 Melania Perazzini, “abbiamo creduto nella sua integrità”.