Azienda chiusa e multata: impiegava operai a nero, di cui uno senza permesso di soggiorno
Viterbo, 4 marzo 2026 – Chiusa ditta operante nel settore della produzione di macchinari per la depurazione dell’acqua. Secondo il nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo che ha eseguito “un servizio per il contrasto del lavoro nero”, presso l’attività risulterebbero “nove operai impiegati a nero, ossia l’intera forza lavoro, di cui uno extracomunitario sprovvisto del permesso di soggiorno valido per essere impiegato”. I carabinieri hanno anche contestato “la mancata redazione del documento aziendale di valutazione dei rischi (DVR), e il non aver fatto i corsi di formazione”. Elevati oltre 10 mila euro tra ammende e sanzioni.
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8 operai in nero di cui uno extracomunitario senza permesso di soggiorno
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“La ditta – spiega una nota stampa del comando provinciale dei carabinieri – è stata oggetto di un doppio provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art.14 del DLGS 81/08, poiché occupava in nero l’intera forza lavoro, composta da nove 9 operai e per la mancata redazione del documento aziendale di valutazione dei rischi (DVR). Veniva poi accertata anche la mancata effettuazione dei corsi di formazione per il medesimo personale occupato.
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Sanzioni amministrative per 5.000 euro ed ammende per 5.980 euro
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Uno dei dipendenti in nero inoltre, essendo cittadino extracomunitario, era anche privo del necessario permesso di soggiorno valido per lavorare, quindi clandestino in Italia, motivo per il quale il titolare della ditta è stato pure segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo per il reato previsto dall’art.22 co.12 del DLGS 286/98, per averlo impiegato senza il permesso di soggiorno.
Lo straniero – prosegue la nota – è stato poi sottoposto alle procedure di identificazione a cura della stazione carabinieri di Viterbo che lo ha deferito alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo anche per essere rimasto in Italia in difetto del titolo di soggiorno.
Tale attività, è in linea con le direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, le cui finalità sono anche quelle di cercare, attraverso i controlli, di prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro, sanzionando comportamenti illeciti ai danni dei lavoratori”, conclude il comunicato stampa.