Home Cronaca PNRR, un corridoio di opere riporterà in vita la cinta muraria, Aronne: «Ogni torre avrà il proprio nome».
PNRR, un corridoio di opere riporterà in vita la cinta muraria, Aronne: «Ogni torre avrà il proprio nome».

PNRR, un corridoio di opere riporterà in vita la cinta muraria, Aronne: «Ogni torre avrà il proprio nome».

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Viterbo, 13 dicembre 2022 – I prossimi anni per Viterbo saranno segnati dal PNRR, piano nazionale di ripresa e resilienza. Milioni di euro che si riverseranno sulla città, modificandone il tessuto urbano, sociale, economico e ambientale. Un treno partito con l’Amministrazione Arena che ora dovrà essere portato avanti dalla nuova compagine di Chiara Frontini. «Abbiamo trovato progetti non incardinati in un master plan, per cui questa è la prima cosa che abbiamo fatto – spiega l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, citando come esempio progetti che prevedevano «alberature a Valle Faul e altri con la stessa tempistica mettevano nello stesso posto un parcheggio interrato», ma anche «l’adeguamento sismico di quattro scuole», senza trovare indicazioni su  «dove mettere i ragazzi». «Tra le tante spade di Damocle – prosegue Aronne – la possibilità di ottenere un extra finanziamento sull’importo dei lavori laddove si riesca a portare a bando gli appalti entro dicembre». Una corsa contro il tempo: «Con l’assessore Floris – dice ancora Aronne – ne porteremo dodici». Tra tutti i progetti del Pnrr, «il più bello», «Il progetto», è quello relativo alla “Passeggiate ecologica intorno alle mura». Un progetto che avrà il fine di riscoprire, riqualificare, attrezzare e valorizzare il perimetro intorno alla cinta muraria. Opere che daranno alla città un nuovo volto, all’interno del quale le mura cittadine potranno riappropriarsi di tutto il loro portato storico, ma anche monumentale e artistico. «Sarà effettuato un completo restyling della cinta muraria – spiega Aronne – tra cui l’illuminazione e la riqualificazione delle zone critiche». Viterbo potrà finalmente avere quel volto che altre città esibiscono con mura e torri riportate all’antico splendore. «Anche Viterbo ha diritto di pretenderlo», dice Aronne.   All’interno di questo progetto «ogni torre avrà un proprio nome», spiega ancora l’assessore della giunta Frontini. La valorizzazione delle mura prevede una serie di opere tra cui la «pavimentazione ampia, continua e di pregio;  un sistema di attrezzature adeguate, per favorire la sosta; il miglioramento e la razionalizzazione del sistema della vegetazione presente; un sistema di “comunicazione turistica”, proponendo una segnaletica che racconti la storia dei diversi tratti di mura e del paesaggio urbano attraversato; un sistema di illuminazione artistica della cinta muraria (porte, torri, presenze vegetali e monumentali di rilievo)”, spiega la deliberazione di giunta comunale. “La sistemazione delle pavimentazioni lungo le mura di Viterbo, oltre a permettere la loro valorizzazione”, offriranno “un’importante occasione di miglioramento connettivo, permettendo la creazione di una “Passeggiata” piacevole e comoda a piedi o in bicicletta (in alcuni tratti) e, secondo criteri di mobilità dolce e sostenibile, incentivando le connessioni pedonali. L’obiettivo è rendere accattivante spostarsi a piedi, usufruendo di questo anello connettivo, reso ampio comodo e piacevole, per coloro che accedono al centro storico, che devono spostarsi da un tratto all’altro di esso e/o che devono spostarsi dal centro storico alle aree immediatamente esterne. L’utilizzo del percorso ciclo-pedonale delle mura comporta così una riduzione delle auto in transito lungo tale anello con i seguenti risultati di riduzione di CO2 e del rumore lungo l’anello delle mura“. La passeggiata ecologica permetterà anche di migliorare la  sostenibilità ambientale. “L’anello che circonda Viterbo – si legge ancora nella delibera –  è un formidabile corridoio ecologico che si propone di  ricucire la rete ecologica, cercando di superare le barriere presenti e ripristinare il sistema arboreo laddove possibile; ripristinare un equilibrio fra assorbimento e raccolta delle acque; implementare il sistema di vegetazione, ove possibile, per abbassare l’isola di calore presente nel sito a causa dell’assenza di vegetazione e dell’impermeabilizzazione del suolo;  ridurre le emissioni di CO2 e di PM10 e PM5, determinati dall’abbondante traffico automobilistico presente lungo le strade perimetrali”. Rilevante sarà sicuramente anche l’impatto ai fini  turistici: «Le mura sono la “facciata” principale della città per chi arriva a Viterbo – spiega ancora la deliberazione di giunta – La loro valorizzazione, oltre ad offrire un interessante itinerario turistico, contribuisce a rendere ancora più accattivante la visita del centro storico, così ricco di permanenze storiche e architettoniche. Il rilievo e la monumentalità di tale sistema di cinta è tale che potrebbe essere promosso a livello europeo come un nuovo “ring” di spazi pubblici e di sosta, su modello di quello viennese. L’intervento non prevede aumenti di superfici e volumi”. Infine, la “Passeggiata ecologica” si prefigge anche un “Miglioramento della qualità della vita”, generando impatti positivi sugli “spostamenti”, creando “aree di sosta”, migliorando il “micro-clima e la qualità dell’aria”, rigenerando “alcuni spazi circostanti le mura che oggi appaiono degradati o mal utilizzati e che invece presentano grandi potenzialità”. Sarà possibile anche “incentivare lo sviluppo di nuove attività lungo le aree perimetrali alle mura per funzioni differenziate che possono coinvolgere privati e pubblici esercenti per garantire la gestione degli spazi”.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.