Viterbo, 10 gennaio 2023 – PNRR, oltre 45 milioni di euro, 11 progetti già andati a gara: Viterbo si prepara a cambiare volto. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viaggia a tutta velocità negli uffici del comune di Viterbo per rispettare tempi e tappe. Non sono ammesse fermate o ritardi altrimenti la città perderà il treno della propria vita. Ad oggi, però, la locomotiva comunale è addirittura in anticipo sulle scadenze: «Siamo riusciti a mandare a gara 11 progetti entro dicembre anziché a marzo, accorciando i tempi e ottenendo, così, un incremento dei fondi del 20% sul quadro economico», afferma l’assessore all’Urbanistica della giunta Frontini, Emanuele Aronne che parla di: «Una grande sfida vinta» anche per essere «riusciti ad ottenere tutti i pareri in tempi brevi». Tra i progetti già andati a gara ci sono «i parcheggi di Carmine e Pilastro, la pista ciclabile, l’efficientamento energetico delle case minime, della scuola materna San Pietro», spiega Aronne, ma soprattutto la “Passeggiata ecologica». Si tratta di un imponente progetto che fissa il suo perno sulla cinta muraria, oggetto di una serie di interventi per un importo che supera i 3 milioni di euro.

I 4 chilometri delle mura diventeranno la via privilegiata di chi ama correre, camminare, andare in bici, ma anche semplicemente godersi un paio di ore all’aperto in mezzo al verde e alla storia della città. Intorno al perimetro della Viterbo antica, infatti, sorgeranno larghi marciapiedi, piste ciclabili e nuovi parchi, tra cui quello, vastissimo, che si estende dal Carmine a Porta Faul, ora reso completamente invisibile dalla vegetazione che esplode scomposta, occultandolo alla vista. Ventidue ettari destinati a trasformarsi in una grande oasi verde nel cuore cittadino.
Due punti focali della “Passeggiata ecologica” saranno Piazza Crispi e le Fortezze oggetto di un’ulteriore progettazione più ampia. Intanto le mura si candidano a diventare la cornice di un biglietto da visita per la città completamente rinnovato e scritto sui canoni della bellezza, dell’identità, della modernità e della qualità del vivere urbano. La cinta muraria riemergerà dall’anonimato, a partire dall’attribuzione dei propri nomi alle torri. Anche questa sarà una delle rivoluzioni della “Passeggiata ecologica”: «È stato portato a termine un lavoro molto accurato per recuperare i nomi antichi delle torri e inserirli, con una descrizione, in targhe che saranno installate a terra e illuminate», spiega ancora l’assessore all’Urbanistica. Le mura brilleranno di luce “propria”. E non tanto per dire. Addio tonalità “arancioni”. «Abbiamo redatto un progetto illuminotecnico e stiamo lavorando per avere proiettori importanti di alta qualità», dice Aronne, la luce sarà «neutra, tendente al freddo». Via anche le macchie verdi che ora si estendono tra gli attuali marciapiedi e le mura, in alcuni casi anche infestandole. «Le aiuole di risulta saranno tolte», prosegue Aronne «Saranno inserite delle essenze a bassa manutenzione e che richiedono poca acqua». Lungo la cinta muraria sorgeranno ampi marciapiedi, sostituendo, in alcuni casi, quelli già esistenti, o creandone di nuovi dove ora mancano come sul tratto che costeggia la Rocca Albornoz su via del Pilastro. Una “Passeggiata ecologica” che negli anni si è rivelata una maratona: «Il progetto è partito con l’Amministrazione Michelini – spiega Aronne – è proseguito con Giovanni Arena con la richiesta dei finanziamenti, poi ci sono stati sette mesi di commissariamento, dove è mancato un indirizzo politico». E ora è giunto il tempo dell’Amministrazione Frontini che si trova su quel tratto di strada dove più che “passeggiare” bisogna “correre”. Ma a via Garbini i motori sembrano già a pieni giri. In questa sfida ogni fase è stata importante, ma «Il fine lavori è la vittoria della politica», dice Aronne riguardo al momento in cui le opere saranno consegnate alla città. I primi cantieri del PNRR dovrebbero iniziare a vedersi nel 2024.