Viterbo, 26 gennaio 2023 – «Io tendo a dare ragione agli ambulanti, che anche se sono ambulanti, non sono zingari o extracomunitari. Sono persone che lavorano nella provvisorietà, la quale ha in sé la poesia stessa del Natale». Lo dice il sottosegretario Vittorio Sgarbi a margine dell’incontro di oggi con Francesco Rocca presso le terme Salus, in merito alla polemica esplosa tra gli ambulanti e l’assessore al comune di Viterbo, Silvio Franco. «Con le risorse e la città che abbiamo – aveva detto Silvio Franco – se un turista decide di non tornare più perché ha trovato il mercatino chiuso, posso affermare che forse non è quello il target turistico della nostra città. Se devo pensare che il turista medio che viene a Viterbo, arriva perché vuole trovare il mercatino aperto, sono disposto anche a rinunciare a quel tipo di turista per acquisire, invece, turisti che si fermano qui e apprezzano le bellezze della città. Sgarbi, da parte sua, pare non pensarla proprio così: «Il Natale – dice il sottosegretario del governo Meloni – è fatto di bancarelle, le mettono anche a Piazza Navona», prosegue Sgarbi. «È chiaro che puoi regolamentare – dice ancora – però pensare che quel piccolo mercato non sia il mercato giusto, è una forma di mortificazione. Non so quale sia la posizione politica dell’assessore, né voglio, essendo un mio collega, contrastarlo, ma quando abbiamo fatto, con grande successo, Caffeina, lo abbiamo fatto a Sutri è andata benissimo. Anche i presepi viventi. La festa è fatta di questo muoversi. Dal punto di vista del colore, credo che anche a Viterbo gli ambulanti vadano difesi», dice Sgarbi che, al riguardo sostiene anche di non essere a conoscenza della vicenda. «Nessuno me lo ha detto – dice Sgarbi – lo scopro adesso».