Home Attualità Pranzo sociale facchini, Frontini: “Sono felice di vedere alcuni volti in sala, meno felice di non vederne altri”.
Pranzo sociale facchini, Frontini: “Sono felice di vedere alcuni volti in sala, meno felice di non vederne altri”.

Pranzo sociale facchini, Frontini: “Sono felice di vedere alcuni volti in sala, meno felice di non vederne altri”.

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Viterbo, 24 Novembre 2024 – Circa 260 al pranzo sociale dei facchini ieri in un ristorante a pochi chilometri da Viterbo. Molti, meno che uno: Sandro Rossi. Nessuno lo nomina, ma l’assenza si sente. Palpabile.  “Sono felice di vedere alcuni volti in sala, meno felice di non vederne altri”, ha detto il sindaco Chiara Frontini nel portare i saluti del Comune. Non fa nomi, a è evidente il riferimento al capofacchini in carica fino a febbraio 2025. Rossi il  settembre era alle prese con un infarto e sotto la macchina il ruolo di guidare il Trasporto era passato a Luigi Aspromonte.

Lui, invece, c’era, Luigi Aspromonte seduto al tavolo principale.

Ma a dare nell’occhio sono anche le presenze: l‘associazione degli ex facchini di Santa Rosa, con Stefano Santucci e Roberto Ceccariglia. Una realtà associativa formata da ex facchini, con cui il Sodalizio aveva scavato delle distanze.  Una stretta di mano ieri con Mecarini, il dono di una cravatta, insieme alla presentazione del logo dell’associazione, e anni di dissapori sono spariti tutti alle spalle, tanto che hanno annunciato per il futuro delle comuni iniziative.

“Questa è l’occasione per riavvicinare persone che si erano allontanate dalla casa madre”, ha detto Mecarini, nei confronti dell’associazione degli ex facchini, mentre Santucci ha ricordato la comunanza dell’esperienza sotto la Macchina.

Un pranzo, insomma, durante il quale il richiamo all’unità è stato più volte ribadito. “Abbiamo bisogno di lavorare in serenità, con quello spirito di appartenenza che ha reso grande il Sodalizio”, ha detto il presidente della Provincia, Alessandro Romoli. Così anche il dott. Andrea Caputo, vicario del Prefetto, che ha invitato ad essere tutti uniti, mentre il questore Luigi Silipo ha evidenziato: “Oggi sembra un matrimonio, tra la città e i facchini”. L’annuncio, poi, del vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna: “Quello che ci siamo detti allo scorso pranzo, non è stato dimenticato. Stiamo lavorando per portare il trasporto della Macchina di Santa Rosa nelle istituzioni europee. Sto lavorando insieme anche ad altri colleghi per mettere insieme delle tradizioni”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.