Erba più alta quasi degli alberi, Prato Giardino “cancellato”: infestanti ricoprono ogni cosa. Turisti disgustati.
Viterbo, 3 maggio 2025 – Proprio come uno tsunami che spazza via tutto, l’erba alta è stata la mareggiate verde che ha praticamente sepolto e cancellato Prato Giardino. Il parco comunale ne ha avuti di alti e bassi, ma stavolta pare sprofondato a livelli indicibili. L’erba è talmente alta che in alcuni punti arriva fin quasi sopra i tronchi di alcuni alberi. Una cosa mai vista.

Appena si varca il cancello, si viene investiti da una sensazione tale di abbandono, che la prima idea che ti fai di Prato Giardino, è quella di un luogo dimenticato da Dio. In questo stato, forse, non si era mai visto prima. Lo fanno notare anche due turiste a Viterbo con la famiglia lungo le tappe della via Francigena: “Sporco, trascurato, abbandonato a se stesso, ci sono in giro cartacce, bottiglie, erba troppo alta. Parco non adatto ai bambini, ci sono pure pochi giochi, Peccato, un’area così grande avrebbe un forte potenziale”, dicono le due mamme. Il biglietto da visita della Città dei Papi è servito e non è stata una bella figura.
E pensare che in alcuni momenti è parso che la villa comunale dall’autorevole storia, avesse finalmente conquistato in maniera definitiva quel posto che gli compete quale custode delle immagini tra le più care e intime con cui generazioni di viterbesi hanno composto il proprio album di famiglia.
Soprattutto ora che alla guida della città c’è un movimento civico che della sostenibilità e della cura dell’ambiente ne ha fatto uno dei suoi più potenti pilastri. E, invece, pare proprio che l’amministrazione Frontini abbia messo da parte Prato Giardino.
Questa è l’impressione che si ha, quando si entra e del parco che era, non rimane quasi più niente: le aiuole sono completamente state ingoiate da distese selvagge di erba. Di quella grande dedicata al re d’Italia, Vittorio Emanuele, non resta più nulla, conquistata e messa a soqquadro dall’ondata verde gigantesca, che ha addirittura sommerso paletti e catenelle che la bordavano, per impedire che qualcuno la calpestasse.

Ma anche così, difficile credere che ci si possa mettere anche solo un piede. Un ammasso di rovi, rami e fratte, hanno invaso ogni cosa facendo scomparire anche i bordi in muretto delle aiuole. Lo stato in cui versa Prato Giardino è a dir poco sconcertante. Un colpo di spugna con cui vengono cancellati gli investimenti del passato, quelli fatti durante l’amministrazione Arena, ad esempio, quando l’ex assessore leghista, Enrico Contardo, mise mano alle alberature, ai viali, rifece anche il sistema idrico. Parte di tutto ciò oramai è praticamente azzerato e costringerà chi vorrà restituire a questo luogo una parvenza di decoro, a investire di nuovo ingenti somme. E’ quello che accade quando non si fa la manutenzione ordinaria, si cancella anche quello che è stato fatto di “straordinario”, costringendo a rimetterci le mani “pesantemente”.

Eppure, nonostante l’immane scempio che impera, ieri c’erano gruppetti di persone sulle panchine “affogate” nell’erba alta, a godersi il sole, mamme con i carrozzini, persone con il cane, gente che faceva sport, a dimostrazione di quanto questa grande zona verde sia desiderata e centrale nelle abitudini dei cittadini.

Se non si arginerà subito questo degrado, che ha già superato abbondantemente il livello di guardia, arriverà, però, il momento che la gente perbene se ne andrà e Prato Giardino, da luogo per famiglie e per il tempo libero, tornerà ad essere quel covo che in brevi parentesi del passato ha offerto il nascondiglio ideale a spacciatori e malintenzionati, riaprendo una parentesi che nessuno in città vorrebbe rivedere. Per questo è ora necessario procedere al recupero della villa comunale, senza perdere tempo, impedendo che cada nel precipizio, sull’orlo del quale certamente si trova.