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Ponte di Ferragosto, scarseggiano le prenotazioni.

Ponte di Ferragosto, scarseggiano le prenotazioni.

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Viterbo, 14 agosto 2025 – Ponte di Ferragosto “magro” per BB e Case vacanza di Viterbo. I titolari di diverse strutture tracciano un quadro nero e tornano a sottolineare la necessità di un’azione strutturata di promozione territoriale che sia in grado di promuovere la Tuscia, come “destinazione” turistica e, invece, continua ad essere una tappa intermedia di viaggi più lunghi da nord a sud e viceversa.

Viterbo scelta come tappa di “stop” durante viaggi più lunghi da nord a sud

“E’ sempre stato così”, dicono. E anche chi arriva nella Tuscia spesso lo fa o per “sentito dire”, o perché consigliato da qualche amico, o perché “si trova vicino al Bosco di Bomarzo o a Caprarola”, dice Stefano, titolare di alcune strutture: “Viterbo non viene scelta come meta finale, ma intermedia di viaggi più lunghi”, asserisce. “Luglio è stato il peggiore di sempre, agosto non mi voglio ancora pronunciare, perché non è finito, ma parlando anche con altri colleghi, registriamo un generale declino”, commenta.

“Con la promozione di Santa Rosa arriviamo solo a Roma”, dicono i titolari di strutture ricettive.

Nemmeno la prospettiva del Trasporto di Santa Rosa migliora le aspettative: “Finché rimarrà una cosa per i viterbesi, non fa testo – afferma Stefano – Ai turisti che arrivano,  gli dico del Traporto e quasi nessuno sa cosa sia. Arriviamo fino a Roma. E questo fa anche un po’ rabbia. Qualcuno ci ha nominato addirittura i Gigli di Nola, i Ceri di Gubbio. Bisogna mettersi in testa di promuovere la città”.

“Due turisti avevano prenotato due notti, quando abbiamo detto loro cosa c’era da vedere, e che non sapevano, si sono fermati 5 giorni”.

Stesso pensiero quello di Matteo del Medioeval House, gestito dalla compagna Noemi, “Abbiamo avuto due turisti che hanno prenotato per due notti. Poi, però, abbiamo illustrato loro le varie cose da vedere  nella Tuscia, che non si aspettavano, perché non le conoscevano, e si sono fermati cinque giorni. La presenza dei viaggiatori a Viterbo ad agosto – commenta – è prevalentemente un discorso di “stop” durante viaggi lunghi da nord a sud verso località balneari e viceversa. È così da sempre, da quindici anni che siamo aperti”, continua Matteo. Riguardo alla promozione territoriale riferisce: “Il 90% dei turisti a cui raccontiamo della Macchina di santa Rosa, non la conosce”.  Per il ponte di Ferragosto: “Su sette camere ne abbiamo solo tre occupate. Non va bene. Anche il Giubileo non ci ha portato nulla”, conclude.

“Gli ultimi 15-20 giorni sono stati i peggio di sempre”, sono aperto dal 2006.

Stessa situazione quella riferita da Alessio del Cardinale:Ho sei camere e ne avrò occupata solo una per il ponte di Ferragosto. Dal 2006 che sono aperto, gli ultimi 15-20 giorni sono quelli in cui ho lavorato di meno da sempre. Vedo, però, che è abbastanza generale in tutta Italia”. Tanti i pellegrini in città, che però pernottano in strutture di altro tipo e piùa basso costo. “Con i pellegrini non lavoriamo – dice Alessio – vogliono spendere di meno”.

“Una sola prenotazione da un amico di Roma”

Ferragosto nero pure per un’altra titolare: “Ho una sola prenotazione, peraltro di un amico di Roma che mi ha detto, se sei libera faccio il Ferragosto da te. Ho lavorato un po’ con Ludika a luglio, poi non ho visto più nessuno”.

“Siamo occupati al 70%, siamo abbastanza soddisfatti”.

Situazione completamente diversa, invece, quella descritta da Michele di Palazzo San Biagio, Palazzetto San Lorenzo, Ponte del Duomo. Qui le cose starebbero andando diversamente: “Abbiamo un tasso di occupazione del 70%, non ci possiamo lamentare, siamo abbastanza soddisfatti”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.