Viterbo, 13 maggio 2024 – I buoi non arrivano per la processione del SS Salvatore, ma la tradizione si arricchisce di un nuovo evento: il mercatino medioevale, svolto ieri a piazza Santa maria Nuova. Prima edizione quest’anno. Ottimo successo. Tanto che si starebbe già parlando di riproporlo più grande il prossimo anno. L’evento va ad arricchire la tradizionale e più antica processione di Viterbo, quella appunto del SS. Salvatore, una rievocazione storica suggestiva e coinvolgente che ogni anno porta in scena la Viterbo del Medioevo con arti e mestieri del tempo. Processione che quest’anno ha dovuto fare a meno dei caratteristici buoi: un guasto al camion che li stava trasportando a Viterbo, avvenuto tra Montalto e Tuscania poco prima dell’inizio della processione, ha impedito ai due animali di prendervi parte. Era stato trovato un altro mezzo disposto ad andarli a prendere da Viterbo, ma i buoi sarebbero arrivati comunque troppo tardi. Sotto il Trittico, alla fine, anziché il carro con i buoi, sono finite le spalle delle confraternite presenti, prima di tutte quella del Gonfalone, che lo hanno portato in processione. Bella e comunque suggestiva la rievocazione storica, anche senza i buoi. Tuttavia la loro mancanza si è sentita, non solo tra le confraternite che hanno dovuto prestare le spalle al pesante Trittico, ma a tutta la sfilata che ha dovuto fare a meno del simbolo più forte della tradizione contadina, ma anche icona della storia della devozione al SS. Salvatore, iniziata proprio con il ritrovamento, durante l’aratura di un campo in località Chirichera con due buoi, di una cassa contenente un prezioso trittico in stile bizantino, di scuola pittorica romana, raffigurante il Santissimo Salvatore, la Vergine e Giovanni Battista. L’episodio avvenuto nel 1283 viene ricordato come un accadimento miracoloso in un manoscritto del Settecento, in seguito al quale l’opera dipinta su cuoio e disposta su una base di legno venne in seguito portata e custodita a Santa Maria Nuova, la chiesa della Corporazione dei Bifolchi. Nonostante i buoi quest’anno abbiano mancato l’appuntamento, la rievocazione si è rivelata di grande impatto visivo. Ben 62 i figuranti in rappresentanza di 24 corporazioni del tempo: arte degli osti e tavernieri; dei mercanti; dei fabbri e orafi; dei muratori; dei falegnami; dei fornaciari; dei calzolari e concia capelli; dei barbieri; dei mugnai; dei funari; dei tessitori; dei boscaioli; dei sarti; degli speziali; dei vignaroli; dei lanaroli; dei notari; degli ortolani; degli scalpellini; dei pizzicaroli; dei macellari; dei pesciaroli; dei vascellari; dei medici; dei bifolchi. A questi si sono aggiunti 24 ragazzi del gruppo delle rosine di Santa Rosa, i 6 tamburini di Santa Maria Nuova, l’ arciconfraternita del Gonfalone; la confraternita di San Giuseppe, del santissimo Sacramento di Bagnaia; quella della Madonna di Tuscania; i cavalieri di Malta. La processione del Santissimo Salvatore è organizzata dal comitato omonimo presieduto da don Mario Brizi. Responsabile della rievocazione Alessandra Cortese: “Voglio ringraziare il comandante Mauro Vinciotti – ha detto – e tutti gli agenti della polizia locale per il supporto dato per questa rievocazione”. Tra i figuranti anche esponenti politici di maggioranza, con l’aggiunta del Pd. Gli assessori Patrizia Notaristefano, moglie dello scalpellino, Emanuele Aronne nei panni del mercante, i consiglieri comunali Alessandra Croci, moglie dell’ortolano e Paolo Moricoli armigero. Per il Pd Alessandra Troncarelli, moglie dell’ortolano e Francesca Sanna quella del pescatore. In costume da Capitano delle guardie pure il consigliere comunale Marco Bruzziches.