Viterbo, 12 maggio 2024 – Autorizzato “l’allestimento del circo per mq 2.000 nell’area eventi di San Lazzaro dal 7 al 20 maggio 2024” (Det. 181 del 24-4-2024) ossia nel pieno del bomba day, con una consistente fetta di città in evacuazione, circa 36 mila abitanti, e il disinnesco di una delle più grandi bombe rinvenute fino ad oggi sul suolo italiano adopera dell’Esercito Italiano. L’area di San Lazzaro era poco fuori alla zona rossa e a ridosso di un importante snodo viario che, forse, quel giorno, sarebbe stato auspicabile non appesantire con ulteriori mezzi. A confermare l’arrivo della carovana del circo nel bel mezzo di una giornata altamente critica per la città, c’è anche la consigliera comunale di Viterbo, Alessandra Croci: “Sì, li ho visti, lo confermo, sono arrivati verso le sette e mezza del 7 maggio”, dice l’esponente della maggioranza Frontini che si trovava proprio in quell’area con il gazebo di accoglienza per i pellegrini della Francigena. Ma a far strabuzzare gli occhi c’è anche un altro dato, ben visibile in questi giorni. Si tratta di un circo con animali, come ben si evidenzia anche sui tagliandi promozionali consegnati alle auto in fila sulle vie urbane: “Il più grande circo d’Italia è a Viterbo”, è scritto, “Torna il circo tradizionale con gli animali”. Chissà se uno di questi biglietti sia finito anche nelle mani di uno dei consiglieri comunali di Viterbo 2020, movimento che nel 2019 firmava note stampa piuttosto contrariate sull’autorizzazione a questo tipo di spettacoli a Viterbo. “Mentre in altre città si dà spazio al Cirque du soleil, a Viterbo persiste lo stantío delle cattive abitudini”, diceva il movimento Viterbo 2020 quando sedeva all’opposizione nel 2019, chiedendo anche “il prima possibile”, “la modifica dell’articolo 16 comma 2 del regolamento comunale al fine di impedire l’attendamento ai circhi che prevedano la presenza di animali”. A cinque anni di distanza, e sedendo in maggioranza da ben due, nulla pare cambiato. Il regolamento sarebbe ancora in freezer. Ma non è tutto. Il circo è attendato nell’area eventi di San Lazzaro. Circostanza, a prima vista, più che normale, dato che quella è la zona individuata dalla precedente amministrazione Arena per gli spettacoli, secondo la logica di estrarli dal traffico cittadino, già piuttosto congestionato, e salvaguardare la quiete pubblica da eventuali rumori e schiamazzi. Ma si tratta di un circo con animali. Proprio il comune di Viterbo avrebbe chiesto mesi fa alla Asl un parere circa la compatibilità della presenza degli animali selvatici a pochi metri da strutture commerciali che somministrano alimenti e bevande nell’area di San Lazzaro. Quesito sollevato a seguito del caso di Lucca nel 2017, dove il Tar si schierò a favore del Comune nel negare l’attendamento del circo con selvatici nella stessa area dove erano già ubicate delle bancarelle che vendevano cibo. Anche la struttura sanitaria viterbese avrebbe risposto al Comune che “secondo la loro valutazione”, riferiscono fonti interne a Palazzo dei Priori, “è necessario ci siano almeno 300 metri di distanza in linea d’aria”. In questo momento il circo attendato a San Lazzaro con i selvatici rispetta la distanza? Se così non fosse, e se nei cassetti degli uffici comunali ci fosse questo parere della Asl che li richiede, perché il circo è attendato lì?