Home Attualità Proroga emergenza luglio: a rischio San Pellegrino in Fiore 2021.
Proroga emergenza luglio: a rischio San Pellegrino in Fiore 2021.

Proroga emergenza luglio: a rischio San Pellegrino in Fiore 2021.

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Viterbo, 9 gennaio 2021 – Il futuro porta sempre con sé delle incognite. Una buona dose di incertezza. Ma con il Covid19, prevedere il domani è diventato un vero rebus. Un’autentica disgrazia per tutto ciò che richiede una programmazione di mesi. Dietro l’angolo pare pronta una terza ondata del virus. Così dicono gli esperti. E i contagi, in effetti, in questi giorni segnano una ripresa. Colpa, forse, dei mesi invernali, ai quali sempre si associa l’influenza, o dello shopping natalizio. Chissà. Si teme anche per la riapertura delle scuole superiori, con i ragazzi costretti a viaggiare sui mezzi pubblici, gli inevitabili assembramenti fuori gli istituti scolastici prima  e dopo il suono della campanella. Insomma chi pensava che con lo strappo dell’ultima pagina del calendario 2020, andasse in archivio l’era del virus, con tutto ciò che di triste e sgradevole, compresi i sacrifici, le rinunce, la paura, che essa ha comportato, è rimasto sonoramente deluso. Nulla è cambiato rispetto a dieci giorni fa. Tutt’altro, quelli che si prospettano davanti sono i mesi della probabile terza ondata, con il serio rischio di ripiombare nel lockdown. Tant’è che il governo starebbe seriamente andando nella direzione di una proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021. L’ipotesi è sempre più concreta. Quasi certa, parrebbe. Sette mesi del nuovo anno Antico Forno Pianoscaranorischiano nuovamente di essere inghiottiti dal vuoto che resta sotto la campane di vetro delle misure anticontagio. Lo svago e la socialità restano sotto il paragrafo “utopia” a meno che siano affidati alla rete. E anche per la stagione culturale 2021 un grosso interrogativo inizia a serpeggiare sulle caselle da gennaio a luglio. Cosa sarà consentito fare e cosa no? La città di Viterbo, come è avvenuto nel resto d’Italia, nel 2020 ha dovuto rinunciare già al Trasporto della macchina di Santa Rosa, Halloween che anche qui sta prendendo quota, al villaggio natalizio, con l’unica eccezione di addobbi, luminarie ed abeti illuminati. Saltata pure la Calza della Befana 2021. Già condannato pure il Carnevale. Destino ampiamente previsto. Quel che nessuno si aspettava, e che forse non è stato ancora concretamente percepito, è il prolungarsi della situazione fino a luglio, con altre, pesanti, rinunce. Come ad esempio l’edizione di San Pellegrino in Fiore 2021 che, se  lo stato di emergenza dovesse prolungarsi, rischia un altro, inaspettato, stop. Sarebbe clamoroso. Dopo 33 anni, la storica kermesse florovivaistica rischia di fermarsi per il secondo anno consecutivo. Nulla di certo, per ora. Ma è evidente che programmare un’iniziativa del genere, richiede mesi. L’evento è previsto  tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Ma chi metterebbe in moto una macchina organizzativa nei mesi della piena pandemia, come gennaio, febbraio e chissà quanti altri ancora, con il rischio di veder sfumare tutto all’ultimo momento?   O vedersi limitare la manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori. O peggio, se dovesse perdere la sua capacità di attrarre pubblico, frenato dalla paura del contagio? Previsioni che nessuno è in grado di fare. Poiché l’unica certezza, almeno per la prima parte del 2021, resta proprio quella di non avere certezze.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.