A breve il restauro della fontana di Piazza Fontana Grande, poi quella delle Erbe.
Viterbo, 12 settembre 2025 – L’acqua zampilla cristallina dentro la fontana di San Giovanni in Zoccoli, più nota come la fontana di Piazza Dante, che proprio in questi giorni è tornata al suo antico splendore dopo un’opera di restauro durata circa otto mesi: il cantiere è partito a gennaio 2025.
Ad occuparsi di quello che può essere considerato a tutti gli effetti un “monumento” cittadino, è stato il restauratore Emanuele Joppolo. La fontana di San Giovanni in Zoccoli, non è un intervento occasionale, ma rappresenta il primo atto concreto dell’obiettivo inserito nel programma elettorale della sindaca Chiara Frontini, che è appunto quello del restauro delle fontane.
L’ex amministrazione Arena aveva puntato sull’installazione degli impianti di ricircolo, ne furono acquistati ben quattro, poi installati, quella attuale, invece, ha ritenuto prioritario intervenire sulla parte iconografica, interessata da un preoccupante stato di disfacimento che con il passare del tempo avrebbe portato a perdere completamente il profilo artistico, poi difficilmente recuperabile con il restauro.
Ecco, perché, è urgente intervenire anche sulla parte esterna. Terminati i lavori di recupero della fontana di piazza Dante, l’assessore annuncia, tra qualche mese, pure quello della fontana di piazza Fontana Grande, anche questa in un allarmante stato di rovina: chiusa da oramai più di un anno a causa di un guasto. Un’agonia che sta volgendo al termine: in questo momento gli uffici comunali starebbero selezionando la ditta a cui affidare il restauro. Tra qualche mese, dunque, esso potrebbe già partire, effettuando prima le necessarie riparazioni.
Dopo la Fontana di Piazza Dante, tra qualche mese, partirà anche il restauro di quella di Piazza Fontana Grande.
“Quello di piazza Dante è stato il primo intervento di restauro perpetrato dall’Amministrazione Frontini”, dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, “la quale si è impegnata a far partire in tempi piuttosto brevi anche il restauro di una seconda fontana, forse la più importante ed imponente della città, che è quella del Sepale, detta anche Fontana Grande, questo grazie anche ad una operazione certosina dell’assessore al bilancio che è riuscita a ritagliare circa 140.000 euro per questo secondo intervento”, continua Floris.
“Le fontane della nostra città – prosegue – sono delle vere e proprie opere d’arte, dei monumenti che hanno sulle spalle circa 800 anni di storia, gli interventi messi in atto costituiscono un vero e proprio restauro, non si tratta di una semplice pulizia. Il restauratore Joppolo, che ha effettuato i lavori della fontana di Piazza Dante, eseguiti con estrema perizia, ha restituito alla città un monumento rinvigorito, riportando alla luce simboli e tratti dell’antica fontana oramai divenuti invisibili dall’azione del tempo e degli agenti atmosferici”, spiega Floris.
Il grave stato in cui versava la fontana di Piazza Dante.
“I lavori della fontana di Piazza Dante – continua l’assessore – si sono protratti oltre le previsioni, in quanto il restauro ha portato in evidenza l’ammaloramento di tutte le tubature di adduzione interne alla fontana, il che ha imposto la loro sostituzione ed il conseguente smontaggio di parte degli elementi lapidei che la compongono.

“Quindi un’operazione non semplice, se si pensa che si stava intervenendo su un monumento, con tutte le problematiche legate all’età dello stesso ed all’interesse storico artistico dell’opera”, conclude Floris.
Restauro conservativo delle fontane monumentali: servono in tutto quasi un milione di euro ( 952.514,88 euro).
Servono quasi un milione di euro per il restauro conservativo delle fontane, inserito nel 2023 nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, precisamente 952.514,88 euro, cifra stimata dallo “studio ricognitivo sullo stato di conservazione delle fontane monumentali della città di Viterbo e delle frazioni di La Quercia, Bagnaia, San Martino al Cimino”, effettuato dalla ditta “Art Novae” di “Emanuele Ioppolo”, lo stesso restauratore che ha da poco completato i lavori su quella di piazza Dante.
Dopo la fontana del Sepale (Piazza Fontana Grande) si penserà al restauro di quella di Piazza delle Erbe.
In attesa che la previsione trovi adeguata copertura, intanto, però, il restauro è partito con i fondi che di volta in volta si rendono disponibili, muovendo i primi importanti passi nella direzione del recupero e della salvaguardia di un patrimonio storico culturale di pregio che non poteva più attendere. Dopo il restauro di Piazza Fontana Grande, dovrebbe toccare alla fontana di piazza delle Erbe, forse la più ammalorata di tutte nella parte scultorea. “Spero si riesca a finanziare già dal prossimo bilancio”, dice Floris, “oppure con quello di marzo”.
Tiziana Mancinelli.