Home Cronaca Riapertura scuole, Bugiotti: «Abbiamo fatto salti mortali, ma siamo in affanno».
Riapertura scuole, Bugiotti: «Abbiamo fatto salti mortali, ma siamo in affanno».

Riapertura scuole, Bugiotti: «Abbiamo fatto salti mortali, ma siamo in affanno».

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Viterbo, 11 settembre 2020 – Ad oggi c’è un’unica certezza: le scuole a Viterbo riapriranno il 14 settembre  anche se il sindaco Giovanni Arena, dopo il sopralluogo di stamattina in alcuni istituti, ha detto chiaramente che molto probabilmente la ripresa delle lezioni slitterà al 24 settembre, dopo il referendum. In questo momento, però, l’ordinanza ancora non c’è, anche se potrebbe arrivare pure  tra qualche ora. Ma finché essa non uscirà da Palazzo dei Priori,  i dirigenti scolastici devono fare i conti con la riapertura tra tre giorni. Situazione abbastanza buona all’istituto Paolo Savi: «Noi non abbiamo grandi problemi di spazio – dice il dirigente scolastico, Paola Bugiotti riguardo alla necessità di mantenere il distanziamento sociale tra gli studenti anche durante l’orario di lezione -. La Provincia durante l’estate ha fatto degli adeguamenti che sta ultimando. I banchi nuovi non sono arrivati a nessuna scuola della provincia, ma noi ne avevamo già di singoli, quindi per ora useremo quelli». Discorso diverso per gel e mascherine: «È iniziato ad arrivare qualcosa dalla fine di agosto, la Protezione Civile li sta consegnando anche in questi giorni, ma i quantitativi basteranno al massimo per una settimana se consideriamo una media di 1.000 studenti per istituto scolastico», spiega ancora Paola Bugiotti. Insomma l’organizzazione scolastica, nonostante il grande impegno profuso da tutti, è in grande affanno per arrivare all’appuntamento del 14 settembre in linea con le misure anti contagio. «C’è stato impegno da parte di tutti – dice Paola Bugiotti – stiamo facendo i salti mortali. Abbiamo trascorso l’estate a rincorrere le decisioni altalenanti e le circolari a volte anche contrastanti. Un clima povero di certezze, senza indicazioni definite né sulla data di riapertura, né sulle modalità con cui procedere», prosegue Bugiotti. «Un’estate infernale», insomma, che lascia il posto a un autunno dal futuro molto incerto. Perché se è vero che le linee guida ora ci sono, è altrettanto evidente che il tempo per metterle in pratica è veramente poco. «Solo nelle ultime settimane sono arrivate indicazioni un po’ più chiare – dice Bugiotti – sia per quel che riguarda le competenze del Miur sia quelle dell’autorità sanitaria». Ma oramai siamo agli sgoccioli e ai dirigenti scolastici non resta che una disperata corsa contro il tempo, sfidando le maglie farraginose e le tempistiche bibliche della burocrazia. «La circolare che ci autorizza a chiamare personale è arrivata solo ieri sera – dice Bugiotti – oggi è venerdì, poi ci sarà il week end, e ci ritroveremo a lunedì, 14 settembre, quando in teoria la scuola dovrebbe riaprire.  Attingeremo a graduatorie provvisorie, ma la chiamata e l’arrivo del  personale che ci manca non è così immediato. Ci vogliono dei giorni, è un meccanismo complesso, che coinvolge, tra l’altro, tutta la provincia. Non è che chiami le persone e arrivano subito.  Ci mancano supplenti sia tra il personale docente, sia ATA». I problemi, insomma, per le scuole della provincia, restano in piedi. «So che alcune si stanno organizzando per effettuare le lezioni con una percentuale di didattica a distanza, facendo ruotare gli studenti a casa e in presenza in classe. Un modo per ovviare alla mancanza di spazi», spiega Bugiotti. Possibilità preclusa alle «scuole del primo ciclo, infanzia, elementari e medie, tenute alla didattica solo in presenza».

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.