Home Attualità Rimpasto di giunta: Arena mescola gli ingredienti, ma ancora non c’è l’accordo.
Rimpasto di giunta: Arena mescola gli ingredienti, ma ancora non c’è l’accordo.

Rimpasto di giunta: Arena mescola gli ingredienti, ma ancora non c’è l’accordo.

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Viterbo – Come promesso, il sindaco Giovanni Arena stamattina si è presentato all’incontro con i parlamentari del centrodestra viterbese, e i capigruppo dei partiti di maggioranza al comune di Viterbo. Argomento sul tavolo: rimpasto di giunta e ridistribuzione delle deleghe. Individuato il criterio, quello di riorganizzare la macchina politica quanto più possibile con quella amministrativa, ora c’è da metterlo in pratica. E tra dire e il fare c’è di mezzo un rimescolamento che potrebbe anche rivelarsi piuttosto “importante”. Questo se la squadra di Arena intenderà veramente definire nove assessorati che ricalcheranno la struttura dei settori. Rispetto a questi, infatti, la politica ha spezzettato parecchie competenze comunali. Nel tentativo di ricompattarle, stamattina sul tavolo Arena più che una proposta ha messo un'”intenzione” di proposta. Proprio perché i cambiamenti potrebbero rivelarsi radicali. Argomenti Patrimonio e Agricoltura per esempio. Pare che potrebbero essere assegnati alla new entry leghista, Ludovica Salcini. Uno ,però, nella proposta di Arena, sarebbe finito negli Affari generali, insieme a Personale, Affari amministrativi e Servizio legale. Prendere, quindi, il “Patrimonio” significherebbe accettare tutto il pacchetto. Lo stesso per l'”Agricoltura”, riunirla al settore di appartenenza: Attività produttive e Col  significherebbe assegnarla ad Alessia Mancini (Fondazione) o trasferire tutta la fetta a Salcini. Altra proposta sarebbe stata quella di riunire: “Ambiente, verde pubblico, igiene urbana”. Anche in questo caso il verde è gestito attualmente dall’assessore Contardo (Lega). Mantenerlo potrebbe significare prendere tutto il pacchetto, ma lasciare il bilancio. Scambio che non sarebbe ben visto dalle parti del Carroccio. Più probabile, quindi, che il pacchetto tutto “green” transiti a qualcun altro. C’è poi il nodo spinoso dei Lavori Pubblici: quelli del capoluogo affidati a Laura Allegrini (FdI) e quelli delle frazioni a Elpidio Micci (FI). Una separazione più “politica” che amministrativa. Secondo l’orientamento di alcuni partiti una scelta da rivedere se si vogliono riallineare le due dimensioni comunali. Una scissione, quella dei Lavori Pubblici, che è parsa più un riconoscimento politico all’elevata rappresentanza democratica, tradotta in circa 800 voti,  assegnata dalle frazioni, più esattamente da Grotte Santo Stefano, a Elpidio Micci (FI). Ma se la politica a Palazzo dei Priori vuole fare pace con la macchina amministrativa, qualche “sacrificio” bisognerà farlo. E allora ecco la proposta, che sarebbe stata quella di riunire i Lavori Pubblici in capo a Laura Allegrini che lascerebbe il centro storico, amministrativamente incluso nel settore Urbanistica, e quindi appannaggio di Claudio Ubertini (Lega). A lui potrebbe anche andare la Polizia Municipale, mentre il termalismo a Contardo. O viceversa. Ma se si vogliono ricompattare i settori, lo schema ideale sarebbe il primo. La Lega recupererebbe, così, le deleghe perse con il “trasloco” dell’ex assessore Claudia Nunzi dal Carroccio a Fratelli d’Italia. Sul termalismo, però, si registrerebbe una frizione dei meloniani. Magari lo lasceranno con una “compensazione”. Dopo la prima riunione di stamattina, i partiti rifletteranno prima di incontrarsi di nuovo e continuare ad amalgamare l’impasto di Palazzo dei Priori.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.