Il crollo del bipolarismo segna la fine di un’epoca e, come sempre avviene in questi casi, la distruzione di un equilibrio determina una situazione di caos dove gli elementi vanno alla ricerca di un nuovo ordine. Così la politica. Con la sconfitta del centrodestra, la polverizzazione del Pdl, che sarà seguita, probabilmente da un’imminente scissione, anche se meno frammentaria, del Pd, il bipolarismo ha recitato il suo ultimo atto e sulle sue macerie sta prendendo forma un altro stato di cose. Così come si vanno componendo i grandi sistemi, anche ai livelli più bassi, nuove realtà prendono forma nella loro cornice. Dopo un momento di immobilismo, molto affine a un profondo senso di sbigottimento e disorientamento provato di fronte all’inabissarsi della grande corazzata del Pdl, in uno scenario che ha visto la nascita di un soggetto nuovo il Movimento Cinque Stelle e l’attivarsi, anche dentro al Pd, dopo la sconfitta di Renzi al referendum del 4 dicembre, il germe dello scissionismo, tuttora in atto, ecco che la politica si rimette in moto sia a livello nazionale, sia locale.\r\n\r\nAl comune di Viterbo si sta consumando proprio in queste ore la definitiva rottura di un binomio forzista che sembrava incrollabile, quello di Marini e Ubertini, con quest’ultimo che a breve dovrebbe ufficializzare il suo ingresso a Fratelli d’Italia.\r\n\r\nMa non potrebbe essere la sola sorpresa che ci riserverà la Tuscia. Un altro evento, che fino a poco tempo fa avrebbe avuto dell’inverosimile, potrebbe avvenire all’interno della Lega viterbese.\r\n\r\nNegli ambienti politici si parlerebbe della possibilità di un depotenziamento del responsabile provinciale, Umberto Fusco, figura da sempre molto vicina a Matteo Salvini.\r\n\r\nL’ipotesi prende l’avvio dalla probabile sostituzione del commissario di Noi con Salvini nel Lazio, Gian Marco Centinaio, con una figura più legata al territorio laziale e quindi, come di solito accade, con proprie “truppe cammellate” sul posto, da inserire nei vari punti cardine della regione e delle province che, nel caso di Viterbo, potrebbero andare a pestare i piedi al leader locale finora incontrastato: Umberto Fusco.\r\n\r\nOvviamente si tratta solo di ipotesi. Ed è proprio in questo campo che corre il nome di Barbara Saltamartini come probabile sostituta di Centinaio che tornerebbe, così, a dedicarsi solo al nord Italia da cui proviene. Ad ogni modo, qualunque sia il nome che figurerà accanto alla carica di coordinatore regionale, le cose, anche a casa della Lega viterbese, potrebbero cambiare con una rivisitazione dell’attuale struttura.\r\n\r\nDel resto anche dallo stesso gruppo trapela l’indiscrezione di una ristrutturazione in atto, conforme al progetto salviniano di estendere la Lega a tutto il territorio nazionale, con la conseguente necessità di rafforzare e radicare, più di quanto sia avvenuto finora, anche i singoli gruppi locali, ampliando la numerosità della compagine anche dirigenziale. Da qualche mese si parla addirittura del probabile ingresso nella Lega di Storace e Alemanno che hanno dato vita ad Azione nazionale.\r\n\r\nInsomma, considerando quanti sono rimasti senza “casa” a destra dopo l’implosione del Pdl, i nomi che potrebbe portarsi dietro la Saltamartini o altri sono innumerevole, e tra questi potrebbero esserci anche molti personaggi viterbesi che, con l’entrata in scena di una figura romana romano, potrebbero finalmente trovare il passepartout giusto per posizionarsi sotto la bandiera della Lega viterbese.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli
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