Salvini lancia il partito nazionale: non si chiamerà più “Lega Nord”, ma solo “Lega”. Fusco: “Siamo entusiasti, avremo un’unica bandiera in tutto il paese”
Non si chiamerà più Lega Nord, ma solo Lega. Lo ha annunciato su La7 a Piazza Pulita lo stesso leader del movimento, Matteo Salvini, ed è stato deciso nel congresso federale. La Lega non sarà più solo ed esclusivamente una realtà del Nord, ma diventerà un partito nazionale. Del resto i temi “cari” al partito di Matteo Salvini, sono oramai sentiti in tutta Italia, da Nord a Sud. Alle elezioni politiche, quindi: “Ci sarà la Lega. Punto. Senza Nord – dice Salvini alle telecamere de La7”. Il motivo appare chiaro: “Posso andare a Taranto come Lega Nord? – prosegue Salvini -. Noi siamo concreti. Il nostro obiettivo nel fare politica è provare ad aiutare la gente. Non mi attacco all’avverbio, ma all’obiettivo che è quello di stare meglio a Vicenza come a Lampedusa”. Salvini spiega anche il suo “sì” al Rosatellum: “Senza legge elettorale non si votava, e avevo già detto che saremmo stati pronti a votare una legge qualunque, purché si votasse. Ho fretta di andare a votare”. Il cambio pelle della Lega Nord, ora solo Lega, è stato accolto con entusiasmo a Viterbo, ma con poca sorpresa. La “svolta” era nell’aria già da tempo e si presenta come il coronamento di un percorso iniziato con la nascita del movimento Noi con Salvini nel 2015. “Già da quando il movimento fu presentato alla Camera – dice il vice coordinatore regionale del Lazio Umberto Fusco – c’era l’intento di estenderlo, pian piano a tutto il paese”.
In tal senso “Noi con Salvini” ha rappresentato un felice esperimento, inglobando dentro di sé l’embrione di un partito nazionale che oggi viene alla luce.
“Al consiglio federale hanno votato questa scelta di ampliare il movimento da Nord a Sud – prosegue Fusco -. E si chiamerà solo Lega. Siamo tutti entusiasti. Nei prossimi giorni sarà presentato ufficialmente, e da quel momento avremo tutti un’unica bandiera in tutto lo stivale. “Noi con Salvini” chiude e resta Lega. Ci presenteremo alle elezioni politiche con un solo simbolo. Va dato atto a Matteo Salvini di aver portato a compimento con successo questo percorso iniziato due anni fa. In Italia erano nati diversi movimenti ispirati ai valori della Lega Nord, accomunati, tutti, da una forte connotazione territoriale, nel senso di massima attenzione verso il proprio territorio e le sue peculiarità. A Viterbo si era formato il movimento Lega federalista. E posso dire, con una certa soddisfazione, che fu l’unico movimento autorizzato nel Lazio a parlare di Lega. Siamo stati uno dei primi movimenti apparsi nel Centro Sud di ispirazione leghista. Tutte queste realtà sono poi confluite nel movimento “Noi con Salvini” e ora nella Lega. Il progetto di farlo diventare un partito nazionale è stato ambizioso e per niente facile. Non era semplice inserirsi in un tessuto diverso da quello in cui la Lega era nata e con cui aveva una forte identificazione. Ma alla fine i valori di cui si è fatta portatrice in questi anni, sono stati abbracciati da tutta l’Italia. In questo Matteo Salvini è stato bravo, riuscendo a plasmare un messaggio trasmissibile in tutta l’Italia. Se oggi la Lega è un partito nazionale e anche un pilastro fondamentale del centrodestra, è merito del “capitano”. Nei prossimi giorni sarà presentato anche il simbolo.
Tiziana Mancinelli
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(In foto il gruppo locale della Lega)