Home Attualità Salvini: «Michetti al ballottaggio con almeno 10 punti di vantaggio».
Salvini: «Michetti al ballottaggio con almeno 10 punti di vantaggio».

Salvini: «Michetti al ballottaggio con almeno 10 punti di vantaggio».

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Viterbo, 26 settembre 2021 –  «Enrico Michetti arriva al ballottaggio con almeno 10 punti di vantaggio sul secondo classificato. E metto la firma che la Lega prenderà molti più voti rispetto a quello che qualche giornalista di Repubblica e del Fatto Quotidiano si aspetta. Poi ci sarà da ridere in casa Gualtieri e Raggi. La Lega sarà la sorpresa positiva di queste elezioni». È la scommessa di Matteo Salvini dal palco allestito a Tor Bella Monaca, largo Ambrogio Brambilla, per l’iniziativa “Roma torna Capitale per tirare la volata al candidato del centrodestra.  Chiara l’idea di Roma che ha in testa: “una città pulita. Che torni ad essere una delle capitali più belle d’Europa. E, quindi, la promessa: «Abbiamo una risposta chiara sui rifiuti». Non a caso il palco di Salvini è stato allestito in periferia e in una piazza dove: «Aspettavamo da 30 anni che qualcuno venisse a pulire. Grazie per il solo fatto di essere qua», avrebbe detto una signora al leader della Lega che riferisce della conversazione con la cittadina al pubblico. «Di solito qui gira altro», continua Salvini e basterebbe chiederlo ai «ragazzi che stamattina hanno messo le transenne e i gazebo che hanno raccolto decine di siringhe».  Dai palazzoni circostanti si vedono in lontananza delle signore affacciate alla finestra che seguono il comizio, Salvini e Michetti le salutano con la mano. «Siamo qua per gridare al mondo che Tor Bella Monaca, come Prima Valle e San Basilio,  non sono abitate da delinquenti e spacciatori, ma da tante persone perbene, da famiglie, da mamme, e per questo abbiamo deciso di venire qua oggi, anziché nei salotti buoni frequentati da Gualtieri, Calenda, Raggi e qualche cinghiale.  Senza fare mille promesse, diciamo solo che Roma non può continuare ad essere conosciuta nel mondo per le montagne di immondizia che si accumulano, per gli autobus che prendono fuoco e per le buche. Virginia Raggi gridava “Onestà! Onestà! Onestà!”, ma non basta, ci vuole anche la competenza e la capacità.   Roma tornerà ad essere una delle capitali più belle del mondo». E Salvini torna su una delle questioni più spinose per la Capitale, l’emergenza rifiuti: «La città italiana più virtuosa ha realizzato una percentuale di raccolta differenziata doppia di quella di Roma che con la Raggi è ferma al 43%. Indovinate da chi è governata quella città?», lancia la domanda Salvini, dando subito anche la risposta: «La città è Treviso, è governata da un sindaco della Lega e ha realizzato l’86% di raccolta differenziata. Lo vogliamo fare anche qui». Lo slogan della Lega è netto: «Roma, una città pulita, ordinata, decorosa, una bella città, delle università, della cultura e dello sport». Ma anche una «Città sicura». E qui Salvini si appunta una “medaglia” sulla lotta alla mafia: «C’è chi la fa con le chiacchiere, con i convegni, con i libri, ma io, con orgoglio, posso dire di averla fatta con un colpo di ruspa alla villa confiscata ai Casamonica, diventata oggi un parco pubblico per i cittadini di Roma». E ancora, sull’ immigrazione: «Vado a processo il 23 ottobre a Palermo per aver fatto il mio lavoro di ministro, contrastando scafisti e bloccando gli sbarchi. Ho scoperto oggi che tra i testimoni che verranno ad accusarmi, hanno convocato Richard Gere. Ho letto due volte per essere certo di aver capito bene. Allora ho detto al mio avvocato, “Rispondiamo con Roul Bova o Lino Banfi“. Comunque chiederò a Gere un autografo». Salvini ribadisce la bontà della decisione di stare al governo: «Grazie alla Lega, Draghi ha annunciato nessuna nuova tassa, nessun aumento di quelle sulle case, no Imu sui negozi. E si troveranno i soldi per tagliare le tasse su bollette di luce e gas».  Salvini, per concludere, chiede «Tamponi rapidi per milioni di lavoratori che non possono restare a casa senza stipendio».  A rincarare la dose sull’amministrazione uscente, invece, arriva anche il candidato di centrodestra Enrico Michetti: «L’unica cosa che sanno fare è dire di no.  A cominciare dalle olimpiadi. Hanno fatto il nulla su igiene urbana, su trasporti, sul degrado, sui plessi scolastici , sui presidi di sicurezza, sullo sfalcio dell’erba. Non ci sono impianti sportivi, danno concessioni a un anno, che impediscono di effettuare investimenti». Michetti assicura che se diventerà sindaco porterà anche nelle periferie: «Piani di recupero e la transizione digitale di quinta generazione. Con queste opportunità qui verranno aziende e con esse il lavoro e l dignità dell’uomo con la sua libertà e l’indipendenza». Ultimo colpo a Pd e Cinque Stelle sulla pandemia: «Hanno abbandonato intere categorie, tassisti, ambulanti titolari di piscine, ristoratori, albergatori. Ripartiremo da loro.

Da sin. Fusco, Evangelista. Caporossi, Cardona.

La rappresentanza viterbese. All’iniziativa romana anche una rappresentanza della Lega viterbesi, guidati dal senatore Umberto Fusco che sul palco accanto a Salvini ha incassato l’applauso dei romani per la sfida al Comune di Vitorchiano contro il sindaco uscente Ruggero Grassotti. Con Fusco il presidente del consiglio Stefano Evangelista, il consigliere comunale Stefano Caporossi, il candidato nella lista Noi tra la Gente di Vitorchiano, Marco Cardona. 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.