Home Cronaca San Faustino: traffico e sporcizia. Don Flavio: “Bare sollevate come la macchina di S.Rosa per passare tra le auto”.
San Faustino: traffico e sporcizia. Don Flavio: “Bare sollevate come la macchina di S.Rosa per passare tra le auto”.

San Faustino: traffico e sporcizia. Don Flavio: “Bare sollevate come la macchina di S.Rosa per passare tra le auto”.

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Viterbo – Se da una parte si istituisce una zona a traffico limitato per la salvaguardia della connotazione storica dell’area, dall’altra si indirizzano fiumi di macchine sui vicoli dalla mattina alla sera. Due pesi e due misure per le zone dentro la cinta muraria. Un centro storico di serie “A”, quello che da via San Lorenzo si snoda fino a San Pellegrino e il Colle del Duomo, e uno di serie “B”, quello di San Faustino. Differenziazione per niente giustificata visto che, anche nell’area sopra il Sacrario, non mancano testimonianze storiche di pregio. Circostanza che non ha impedito alle politiche di questi anni di trasformare il quartiere San Faustino in un inferno di macchine ammassate pressoché a tutti le ore del giorno sui vicoli della zona, alcuni, peraltro, senza marciapiedi, che hanno contribuito a deturpare una pavimentazione stradale già dimenticata da un pezzo dal programma dei Lavori Pubblici. Al degrado urbanistico, si è associato, poi, lo spopolamento, e, infine, il degrado sociale, e con esso l’allarme sicurezza. L’area intorno al Sacrario è oramai diventata piuttosto “calda”, e spesso rimbalza sulle cronache cittadine per risse e disordini.  I problemi di San Faustino sono tanti, e si sono moltiplicati con questa strategia tacita, e chissà, forse anche inconsapevole, di offrirlo all’abbandono, mentre in altre aree si interveniva in modo opposto e nella direzione di una scrupolosa riqualificazione. A evidenziare la necessità che in questo quartiere l’azione dell’amministrazione dovrebbe farsi sentire di più, è anche don Flavio, parroco della parrocchia del Sacro Cuore, alla quale il vescovo ha affidato anche la chiesa di San Faustino. “Intanto sarebbe necessaria la pulizia dell’erba che sale da tutti i muri – dice don Flavio -. Più di una volta ho sollecitato la sistemazione del lavatoio su via Signorelli,  diventato, oramai, una discarica. Sembrerebbe, adesso, che qualcuno abbia deciso di metterci le mani. Poi c’è la pavimentazione, il traffico. Io stesso – dice don Flavio – ho sentito  i residenti di San Faustino parlare in piazza, dicendo di volere nuovamente il doppio senso a via Signorelli“. Il traffico e la sosta selvaggia sono tra le tante piaghe di questo quartiere. “Pensate che pur essendoci il divieto di sosta di fronte alla chiesa di San Faustino, spesso quando ci sono dei funerali, sono costretti a sollevare la bara come la macchina di Santa Rosa per poter passare. Non dimentichiamo, poi, le grande manifestazioni come San Pellegrino in Fiore, per esempio, che hanno lasciato sempre tagliato San Faustino. È come se non facesse parte del centro. E, invece, sorge su un colle meraviglioso”. Don Flavio da parte sua, con la parrocchia, ha cercato di dare un suo contributo alla rivitalizzazione dell’area, organizzando lo scorso Natale un presepe vivente nel giardino della chiesa di San Faustino che ha avuto un grande successo. “Avevamo iniziato a utilizzare questa area verde per il grest – spiega don Flavio – l’anno scorso, invece, abbiamo organizzato questo presepe vivente che ha avuto un grande riscontro di pubblico. Ci sono stati più di 2.000 visitatori. È stato molto bello e apprezzato”.

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.