Viterbo, 30 ottobre 2023 – Il Medioevo sarà il tema portante della candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033, e dovrà ispirare anche San Pellegrino in Fiore 2024, così come riporta la delibera approvata dalla giunta per fissare le linee di indirizzo della prossima edizione della popolare kermesse floreale, che si è svolta a Viterbo dal 1987 al 2023. Proprio in previsione della ripresa della tradizione, l’amministrazione Frontini, qualche mese fa, ha rilevato il marchio “San Pellegrino in Fiore” da chi l’aveva gestito fino ad oggi. Per l’organizzazione dell’evento, la giunta Frontini sceglie il “concorso di idee”. Gli allestimenti dovranno, quindi, ispirarsi al Medioevo, richiamato in delibera come il tema portante della candidatura di Viterbo a Capitale della Cultura 2033, in riferimento al quale “Il progetto dovrà esprimere richiami e suggestioni”. Gli allestimenti dovranno inoltre possedere “criteri estetici in sintonia con le caratteristiche monumentali delle piazze e delle vie sopra indicate, nonché di criteri di arredo urbano derivanti dalle attuali concezioni di architettura del paesaggio”. Per il resto l’Amministrazione comunale riprende i capisaldi su cui, in questi 33 anni, si è sviluppata la tradizionale kermesse floreale, e cioè il periodo: dal 1 al 5 maggio”, e il percorso, che resta quello di sempre: “Piazza S. Lorenzo, via S. Lorenzo, piazza della Morte, via Pietra del Pesce, via Macel Maggiore, piazza San Carluccio, via San Pellegrino, piazza Scacciaricci, piazza San Pellegrino, piazza del Gesù”. Si dovrà, chiaramente, “tener conto di tutti i criteri di sicurezza al fine di garantire l’incolumità dei visitatori, degli operatori, degli addetti e dei manufatti esposti”. Il concorso di idee prevede, inoltre, un congruo premio “al soggetto o ai soggetti che hanno elaborato le idee ritenute migliori”, pari a un importo di 7.500 euro al primo classificato, 2.500 al secondo, 1.500 al terzo. Un riconoscimento economico è previsto anche per chi resterà fuori dalla rosa dei tre vincitori: 500 euro per chi si classificherà dal quarto al decimo posto in graduatoria. Al concorso di idee potranno partecipare “oltre ai soggetti ammessi ai concorsi di progettazione, anche i lavoratori subordinati abilitati all’esercizio della professione e iscritti all’ordine professionale secondo l’ordinamento nazionale di appartenenza, con esclusione dei dipendenti della stazione appaltante o dell’ente concedente che bandisce il concorso e degli Amministratori comunali”. Per quel che riguarda la “progettazione esecutiva degli allestimenti di arredo urbano florovivaistico e direzione dei lavori”, si prevede “affidamento al vincitore del concorso di idee, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, del decreto legislativo 36/2023, con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, se in possesso dei requisiti previsti dal bando e per un importo massimo di euro 10.000,00 (IVA ed Oneri accessori inclusi). Al progettista incaricato, inoltre, potrà essere affidato l’incarico di direttore dei lavori, da espletare nei giorni previsti per l’allestimento e nei giorni necessari per lo smontaggio dell’arredo urbano, nonché l ’attività di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. L’importo complessivo da corrispondere al professionista per dette attività è pari a 6mila euro”, recita testualmente la stessa delibera che individua anche la composizione della relativa commissione giudicatrice con la “partecipazione di esperti in possesso dei requisiti di cui all’art. 93 D.Lgs. 36/2023 e s.m.i. designati dall’Ordine degli architetti della provincia di Viterbo, dall’Ordine degli agronomi della provincia di Viterbo, da due figure con specifiche e documentate competenze ed esperienze nel tema oggetto del Concorso di idee e da un membro del personale interno”. L’importo totale stanziato con la delibera è di 31 mila euro.

