Home Attualità Santucci: «Il Trasporto si può fare, affrettato dire no a maggio».
Santucci: «Il Trasporto si può fare, affrettato dire no a maggio».

Santucci: «Il Trasporto si può fare, affrettato dire no a maggio».

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Viterbo, 4 giugno 2020 – Trasporto Santa Rosa: «Quest’anno sarà ricordato nella storia perché la macchina di Santa Rosa non passerà». Lo diceva il sindaco Giovanni Arena il 16 maggio al quotidiano Tusciaweb. Un fulmine a ciel sereno, non solo perché non è mai successo nella storia che, in tempo di pace, la macchina non passasse, ma anche perché  l’annuncio è arrivato 110 giorni prima dell’eventoA qualcuno è sembrato un po’ troppo presto. Opinione che si rafforza davanti a una curva di contagi oramai quasi azzerata. Nel mese di maggio i nuovi positivi al coronavirus in tutta la provincia viterbese sono stati 21. E anche nel Paese il Covid19 si sta spegnendo, anche se i contagi, soprattutto in alcune regioni, non sono ancora azzerati. C’è chi ha pronosticato una seconda ondata in autunno. Ad oggi, però, sono solo previsioni, che possono verificarsi o essere smentite, come spesso è avvenuto su questa pandemia, dove molto di frequente si sono registrate posizioni divergenti, affermazioni, smentite, contro dichiarazioni. Di certo c’è che ad oggi nessuno sa cosa accadrà domani. Mai come in questo caso si può dire che solo il tempo darà consiglio. E per questo “prendere tempo” a qualcuno è sembrato in queste ore la cosa migliore da fare anche per il Trasporto di Santa Rosa, una rinuncia che peserà molto ai viterbesi. A riaprire un barlume di speranza sulla possibilità di vedere passare la macchina anche quest’anno è il capogruppo di Fondazione al consiglio comunale di Viterbo, Gianmaria Santucci: «La situazione epidemiologica sta andando verso una rapida evoluzione – dice -. Dal momento che riaprono i cinema, i teatri, le manifestazioni pubbliche, aspettiamo prima di dire no al trasporto. Ragioniamoci. Comunque, a mio avviso, decidere a maggio su cosa fare è un po’ presto  – dice Santucci – non sappiamo ancora che situazione ci sarà in autunno. Abbiamo ancora tutto giugno per cercare di capire come evolverà l’emergenza epidemiologica. Ai primi di luglio potremmo sederci e parlare. Il Trasporto, nel caso in cui si farà, dovrà avvenire in massima sicurezza. Ci dovrà essere, inoltre, la volontà dei facchini. Aspettiamo un attimo  valutiamo insieme al comitato di ordine e sicurezza». Il problema secondo Santucci non sarebbero tanto i facchini che stanno sotto la macchina, per i quali si potrebbero attuare una serie di controlli per escludere che qualcuno sia positivo e possa contagiare gli altri, quanto quello di «governare la presenza sul percorso delle persone, in maniera da non ritrovarsi dopo pochi giorni con un contagio di massa», che sarebbe una cosa drammatica. Le soluzioni per fare il trasporto in sicurezza potrebbero essere diverse, secondo Santucci,  «come per esempio limitare al minimo le presenze, prevedere di utilizzare solo le sedie del Comune posizionate a debita distanza», ma anche il controllo della temperatura come avviene già all’ingresso nelle attività commerciali. Insomma secondo Santucci i sistemi per non creare situazioni di contagio ci sarebbero e, in definitiva, sono quelli che l’Italia sta sperimentando in questi giorni di ritorno alla normalità. Secondo Santucci, inoltre, organizzare anche quest’anno il Trasporto sarebbe il segnale positivo di una città che ha saputo organizzarsi per riprendere le proprie abitudini in totale sicurezza. «Saremmo la prima città che celebra la propria festa patronale in Italia – dice ancora Santucci –  avremmo un certo risalto sui media per l’efficienza con cui ci siamo saputi organizzare. Ne parlerebbe tutta l’Italia. La nostra vocazione turistica ne risentirebbe positivamente. Abbiamo visto cosa è successo con il campionato tedesco, è ripreso e ha fatto da apripista a tutti gli altri. Certo la possibilità di fare il Trasporto comporta un rischio che va ponderato.  Fino a metà luglio, secondo me, abbiamo tutto il tempo di sederci e capire come vanno le cose. Se riusciamo a garantire il distanziamento sociale e le opportune forme di controllo, per me si può fare. Da giugno riaprono i teatri, i cinema, si dice addirittura che a luglio possa esserci un ritorno negli stadi di una piccola parte di tifosi – dice Santucci – ridiamo fiducia alla gente». C’è anche da considerare che se da un lato  l’amministrazione comunale ha comunicato di non fare il Trasporto, dall’altro sta manifestando l’intenzione di programmare eventi culturali estivi. Un’impostazione controversa, che per i viterbesi potrebbe restare difficile da comprendere, così come da digerire, considerando il grande attaccamento a un tradizione secolare in cui si identifica tutta la città come il Trasporto di Santa Rosa.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.