L’arte chiama il 1522: violenza di genere, scarpette rosse e non solo a Palazzo dei Priori.
Viterbo, 21 novembre 2022 – L’arte è capace di parlare un linguaggio sottile, potente e universale. E, dunque, sarà di nuovo l’arte a dirlo: «No alla violenza sulle donne». Un monito che si incarna in quattro numeri: 1522. Queste sono le cifre che possono aprire una porta in quella stanza buia e senza aperture che diventa una vita di violenza per alcune donne. 1522: il numero antiviolenza che l’arte ha personificato con la realizzazione di maioliche in ceramica e in legno che saranno esposte insieme alle scarpette rosse e ad altre installazioni il 25 novembre a Palazzo dei Priori. Oggi la presentazione a Palazzo dei Priori con la sindaca Chiara Frontini, gli assessori Patrizia Notaristefano (Servizi sociali) e Silvio Franco (Sviluppo Economico) Simonetta Pachella, preside istituto Orioli, Luigia Melaragni, segretaria territoriale CNA Civitavecchia Viterbo. Presenti anche le artiste che hanno realizzato le diverse opere.

In proposito la sindaca Frontini ha voluto subito rimarcare un dato importante: «La sinergia, il mettere insieme associazioni e realtà del terzo settore, è una caratteristica peculiare di questa amministrazione. Anche su un tema così tragico come la violenza contro le donne, riusciamo a declinarlo attraverso l’arte e la bellezza. La nostra Amministrazione vuole puntare su eccellenza, cultura bellezza».

«Fenomeni di questo genere- ha aggiunto Silvio Franco riguardo alla violenza sulle donne – nascono anche dal disagio generale, frutto di situazioni economiche che portano le persone a esprimere la loro frustrazione. Abbiamo pensato di ospitare scarpette rosse all’interno del palazzo comunale. Un segnale dell’amministrazione dell’importanza verso il tema e la volontà di unire insieme le varie iniziative».
Un’idea originale, ma di impatto, potrebbe essere quella proposta dalla preside dell’Orioli, Simonetta Pachella: «Per noi è una lunga tradizione partecipare a questo evento. Il nostro è anche un discorso educativo e come insegnanti abbiamo il dovere di educare queste nuove generazioni – ha detto -. Ho l’impressione che oggi stiamo andando verso una deriva pericolosa. Ne fanno le spese proprio le donne. È una spirale che spinge verso il basso e che non riusciamo a fermare. Le persone si trovano sole anche da un punto di vista economico. È necessario che lavorino e siano indipendenti. Ma non basta. La casistica comprende donne di tutti i ceti sociali e condizioni socio economiche. Dipende da come noi stiamo crescendo come società. Dobbiamo veramente metterci insieme per fare la nostra parte e invertire la nostra tendenza che è veramente troppo pericolosa. C’è aggressività», dice, prima di lanciare la proposta: «Perché dopo il 25 novembre non facciamo installare in ogni negozio, in ogni bottega, una targa che riporta questo numero 1522?». Il liceo artistico ha lavorato molto per la giornata del 25 novembre, sotto la supervisione della professoressa Cinzia Pace: «I ragazzi – ha detto – hanno una visione diversa di quella che abbiamo noi della società. Può fare molto la famiglia, ma anche la scuola. I ragazzi si documentano sui fatti accaduti, ne parlano, si confrontano. Sono state realizzate scarpette di vario tipo, classica, da bambino, anche da ginnastica. La violenza la possiamo incontrare dappertutto», dice Pace che ricorda come il liceo artistico abbia anche decorato le “stanze protette” che presso i carabinieri e la questura accolgono le donne e le loro storie di maltrattamenti. Luigia Melaragni per la Cna apprezza che l’esposizione quest’anno sia ospitata «in questo luogo fantastico che è Palazzo dei Priori. Quest’anno – spiega – verranno realizzate anche delle targhe di ceramica con il numero antiviolenza e anti stalking». Le iniziative di Viterbo saranno presenti anche all’interno del programma nazionale elaborato dall’associazione nazionale delle città della ceramica. Le opere che il25 novembre potranno essere ammirate a Palazzo dei Priori sono state realizzate da: liceo artistico F. Orioli di Viterbo; Cinzia Chiulli con Percorsi artistici, Daniela Lai Bottega d’arte; Daniela Lombardo di “Creazioni Daniela”; Elena Urbani di Lab33; Officina d’arte San Lorenzo; Sandra Costantini, “Laboratorio Estromani Agatos cooperativa sociale; Laboratorio del centro culturale La Caterinaccia; Lucia Maia Arena; Antica legatoria Viali; Roberta Pietrini O.B.B.
In contemporanea con la mostra si terrà il convegno: “Costituzione di nuovi modelli culturali. La donna al centro” organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali del comune di Viterbo“.
Lo illustra l’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano: «Ne parleremo ogni anno – dice riguardo alla violenza di genere – in modo tale che quello successivo potremmo dire dove ci siamo lasciati e mettere in campo altre azioni per supportare un percorso per tante donne che sono vittime di violenza. Mettendo al tavolo tutte le realtà del territorio che lavorano a questo. Ilaria porterà la sua esperienza personale. È stata lei a occuparsi anche della grafica».