Viterbo, 23 agosto 2022 – Sono da poco passate le sei del mattino, i negozi sono ancora chiusi, le vie quasi deserte. La città si sta risvegliando. Ma al Sacrario siamo già in piena attività. Non di quelle buone. All’inizio di via Marconi, di fronte alle vetrine dei negozi, due uomini iniziano a prendersi a pugni. Una scazzottata che dura circa 5-10 minuti dove i due se le danno di santa ragione. Durante la lite intervengono prima un uomo, poi un altro, forse amici dei due, che cercano di separarli. Invano. Va così in scena l’ennesimo, drammatico teatrino, di una città che, come tante altre in Italia, ha sdoganato ogni pudore e senso del decoro, con persone che in pieno giorno si lasciano andare a comportamenti degradanti, quando non si arriva a veri e propri atti di vandalismo, bullismo e risse. Episodi del genere stanno diventando talmente ricorrenti da rischiare di innescare una nuova, avvilente normalità, un qualcosa che le persone perbene, loro malgrado, devono tollerare e alle quali, con il tempo, anche abituarsi, di fronte all’evidenza che, nonostante tutto, ci sono ben pochi strumenti per contrastare quanto accade oramai tutti i giorni. Il Sacrario, cuore della città, con il quartiere San Faustino che gli gravita intorno, stanno scivolando dentro questo scenario indecoroso da moltissimi anni, con un’accelerazione negli ultimi tempi, arrivando a uno stato di degrado tale che invertire la marcia sarà veramente difficile, nonostante le buone intenzioni, la volontà e l’impegno degli amministratori locali, quelli attuali e quelli precedenti, e delle forze dell’ordine. Non sarà un’impresa facile, forse addirittura impossibile, riportare questa porzione di città a una quotidianità dignitosa.