Se ne va Contaldo Cesarini, “l’uomo con il sorriso”. Mecarini: “Gli dedicheremo la girata più bella”.
Viterbo – “Ci sono buoni e cattivi. Chi è la persona buona e quella cattiva? La persona buona è quella che, forse, non sa nemmeno di esserlo, ma ha a cuore il prossimo. Il cattivo pensa di avere un cuore buono, ma è cattivo. Contaldo era una persona buona“. Le parole del parroco dei facchini, don Alfredo Cento, riempiono d’amore e di speranza l’aria solenne e addolorata che si respira all’interno del santuario di santa Rosa, intorno alla bara di Contaldo Cesarini, storico e amato costruttore di tre macchine di santa Rosa. Oggi i funerali. “Penso a quante persone Contaldo ha dato da mangiare con la sua attività – dice ancora don Alfredo Cento – ha contribuito a far vivere tante famiglie. Ha costruito tre macchine di santa Rosa. Gli era stato proposto di fare anche la quarta. La gente di Viterbo lo ringrazia per quello che ha fatto. La carità è servire il prossimo. Contaldo e la sua famiglia lo hanno fatto. Lo ricordiamo come un uomo sempre sorridente. Quando andò a fuoco la macchina, alla fine fece una festa con tutti i pompieri. La fagiolata, le pennette sotto la macchina. Con tutto questo, ed altro, ha sempre portato la gioia. Non l”ho mai visto arrabbiato. Ecco perché il signore dirà a Contaldo: “Ogni volta che hai fatto del bene lo hai fatto a me. E anche santa Rosa accoglierà un uomo che ha fatto così tanto per lei”. In chiesa, a dare l’estremo saluto a Cesarini, tutta la famiglia, visibilmente affranta, che ha ricevuto l’abbraccio di tantissimi amici. In chiesa il sindaco Giovanni Arena, gli assessori Contardo e Mancini, i parlamentari Fusco e Battistoni, Marcello Meroi, Giancarlo Gabbianelli, Andrea Belli di Ance. Tutto il mondo delle macchine: il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, Lorenzo Celestini, Pino Loddo e tanti facchini. “Dedicheremo a Contaldo la girata più bella del prossimo Trasporto”, ha detto Mecarini. Potrebbe essere quella di piazza del Teatro.


