Sì al processo a Salvini: la maggioranza giallorossa scappa dal voto, disertando l’aula.
Roma – Matteo Salvini sarà processato per il caso della nave Gregoretti con l’accusa di presunto sequestro di persona, riguardo ai circa 100 migranti a bordo. Lo ha deciso la Giunta delle immunità del Senato che si è riunita oggi. Contro la proposta del presidente Maurizio Gasparri di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, e dunque favorevoli a mandare a processo Matteo Salvini, hanno votato i 5 senatori della Lega. Favorevoli a negare l’autorizzazione a procedere sono stati i 4 senatori di Forza Italia e Alberto Balboni di FDI. Ma il colpo di scena, peraltro annunciato nei giorni scorsi, arriva dalla maggioranza che decide di disertare l’aula, sottraendosi così al voto. Un espediente che sarebbe stato studiato dai giallorossi per allontanare lo spettro del processo a Salvini dalle regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Tra Pd e 5 Stelle ci sarebbe il timore che l’ex ministro possa apparire come un martire spedito al patibolo e far schizzare verso l’alto il consenso della Lega alle prossime amministrative. Sarebbe stato, invece, lo stesso Salvini a indicare ai suoi senatori di votare sì al processo. Una mossa magistrale, quella del leader della Lega, che così ha fatto emergere la connotazione politica delle posizioni di M5S e Pd: i giallorossi, infatti, hanno sempre sostenuto che Salvini dovesse essere processato, salvo, poi, sottrarsi al voto, quando questo è caduto a ridosso delle elezioni regionali.
20 gennaio 2020.
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