Home Cultura Società Tolkieniana Italiana: “Una raccolta firme per intitolare una via a Cattabiani. Il “papà” italiano del Signore degli Anelli che visse a Viterbo.
Società Tolkieniana Italiana: “Una raccolta firme per intitolare una via a Cattabiani. Il “papà” italiano del Signore degli Anelli che visse a Viterbo.

Società Tolkieniana Italiana: “Una raccolta firme per intitolare una via a Cattabiani. Il “papà” italiano del Signore degli Anelli che visse a Viterbo.

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Viterbo – Chissà che avrebbe detto Alfredo Cattabiani se avesse visto Gandalf, Aragorn ed Arwen a spasso per il quartiere San Pellegrino durante la due giorni dedicata al Signore degli Anelli dal titolo “In viaggio verso Isengard”. Un evento organizzato a Viterbo dalla Società tolkieniana, con il sostegno del comune di Viterbo e il patrocinio dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo nei giorni 27 e 28 luglio. Mostre, concerti, convegni, conferenze, personaggi in costume in giro per il borgo medioevale. Che Viterbo incontrasse prima o poi “Il Signore degli Anelli” era scritto nel destino.  Fu Alfredo Cattabiani, giornalista e scrittore, a far pubblicare per la prima volta in Italia in un unico volume Il Signore degli Anelli. Nessuno lo aveva voluto fare. Ma lui insistette talmente tanto, che riuscì a convincere Rusconi a farlo. E fu un successo. Cattabiani fu sicuramente uno degli intellettuali più originali della seconda metà del Novecento, la sua strada si incrociò con quella della Tuscia, quando decise di venire ad abitare a Viterbo. La sua abitazione si trovava in una traversa di San Pellegrino. Aveva scelto il centro storico, con l’auspicio che uscisse prima o poi dal degrado. Un messaggio forte il suo, per una città che voleva esprimesse tutta la sua bellezza. Infine Cattabiani si arrese e la lasciò per Santa Marinella. L’arrivo, oggi, della Società Tolkieniana Italiana rilancia la sua figura, e accende su quello stesso centro storico che Cattabiani voleva uscisse dal degrado una luce per centinaia di turisti che sono arrivati proprio grazie al Signore degli Anelli. E mentre Gandalf girava a zonzo per San Pellegrino, sicuramente, da qualche parte, Cattabiani avrà sorriso. Un legame, il suo, con la città di Viterbo che è stato raccolto dalla Società Tolkieniana Italiana che ha deciso, in questi giorni di permanenza a Viterbo, di iniziare una raccolta firme per l’intitolazione di una via della città ad Alfredo Cattabiani. “In questi giorni abbiamo scoperto una città veramente bella – dice il presidente della Società Tolkieniana, Domenico Dimichino -.  E il fatto che Alfredo Cattabiani sia vissuto qui, per noi tolkieniani la rende ancora più interessante. Per questo, e per rendere omaggio a colui che ci ha permesso di conoscere Tolkien e tutto il suo mondo, la Società Tolkieniana Italiana ha deciso di farsi promotrice in prima persona nei confronti delle istituzioni locali dell’intitolazione di una strada ad Alfredo Cattabiani. Un guerriero che ha dovuto combattere per far valere le sue idee in un periodo storico difficile. Proprio in questa città ha non solo dimorato, ma composto alcune delle sue opere più famose”. Ricostruisce la figura di Cattabiani Paolo Paron, presidente onorario della Società Tolkieniana Italiana: “La Mondadori su consiglio di Vittorini rifiutò la pubblicazione di Tolkien. Essa stava andando alla grande in Inghilterra, mentre in America era già un best seller. Stava diventando la bibbia degli hippie. Cattabiani l’aveva letta in lingua originale, e ne evidenziò il valore a Rusconi per i collegamenti mitici che faceva. L’editore disse che nessuno avrebbe letto un volume di 1.500 pagine, per di più ispirato alla mitologia nordica, pensando, per questo, che non fosse di interesse per il popolo italiano.  Ma la perseveranza di Cattabiani ebbe la meglio sulla diffidenza di Rusconi. Alla fine quest’ultimo disse: “A un direttore editoriale è concesso un solo capriccio, visto che insisti tanto per questo Signore degli Anelli, ti concedo di pubblicarlo“.  E questo capriccio, finì per diventare  la fortuna di Rusconi. Ebbe così grande successo da doverne stampare due tirature ogni anno.  Subito dopo, Cattabiani, venne ad abitare a Viterbo dove scrisse i suoi primi libri”, ricorda Paron. La raccolta firme per l’intitolazione di una via a Cattabiani pare proprio un segno del destino e, insieme, un monito perpetuo a sottrarre il centro storico dal degrado.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.