Viterbo, 25 gennaio 2025 – Una via, una piazza, un parco pubblico saranno intitolati a Nello Celestini, fondatore del Sodalizio. Il 14 febbraio ricorre il decimo anno della sua scomparsa. Il momento giusto per portare a termine una richiesta più volte prospettata dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini. L’annuncio è arrivato nel giorno del rinnovo delle cariche chiave del Sodalizio, avvenuto oggi, presso la ex Chiesa della Pace. A darlo il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, intervenuto all’apertura all’assemblea con la sindaca Chiara Frontini. “Nello Celestini è stato il padre nobile del Sodalizio. L’ho conosciuto, era una grandissima persona“, ha sottolineato Ciorba. “Mecarini – ha proseguito – ha più volte proposto questa iniziativa che arriverà martedì prossimo in consiglio comunale. Vuole essere un omaggio a un figlio della nostra città”. Accanto a lui la sindaca Chiara Frontini ha posto l’accento sulla compattezza del Sodalizio: “Avete dimostrato che santa Rosa è qualcosa che unisce. Anche stavolta siete riusciti a rappresentare l’ unità. Siamo sempre più orgogliosi del Sodalizio”, ha detto Frontini.
Il riferimento è chiaramente al rinnovo delle cariche chiave del Sodalizio, su cui non si è registrata alcuna contesa, competizione, divisione. Il voto di oggi ha consegnato un risultato già evidente il 10 gennaio scorso, quando erano state presentate le liste dei candidati: un nome per ogni ruolo. Non c’è stata alcuna contesa. Tutti eletti per acclamazione da una platea tutta ” d’un sentimento” sulle scelte fatte, ancor prima del voto.
Massimo Mecarini riconfermato per la settima volta Presidente del Sodalizio, suo vice sarà Massimo Corinti. Arriva, stavolta ufficiale, l’investitura a capofacchino di Luigi Aspromonte. Nessuna traccia di Sandro Rossi. Lo strappo con l’ormai ex capofacchino resta sullo sfondo. Il Sodalizio continua la sua strada con passo all’unisono, come fanno il tre settembre. Le “elezioni” per i vertici, che altrove creano terremoti, qui non hanno sortito alcunché. L’unità del Sodalizio, quell’essere un uomo solo sotto la macchina, è qualcosa che non è, e non può essere, mai messa in discussione.
Emblematiche le parole del figlio di Nello Celestini, Lorenzo: “Non sta al figlio dire quanto era grande e bravo il padre”, ha detto nel ringraziare per l’iniziativa dell’intitolazione, “Lui ha rischiato in primis nel momento della fondazione del Sodalizio, ma era contornato da tanti facchini che oggi non ci sono più. La cosa importante è che chi decide siete sempre voi“, ha detto rivolto alla platea, “È sempre il facchino. Sono stati fatto tentativi negli anni di disgregare questa famiglia, ma per nostra volontà, eccoci ancora qua. Si è tenuto fede alla volontà dei padri fondatori. Riappropriatevi tutti del sodalizio, perché è in primis dei facchini”. Concetto rafforzato dallo stesso Mecarini: “In passato ci sono stati tentativi di entrare, per scardinarci, ma nessuno ce l’ha fatta”. Votati, dunque, per acclamazione tutti i candidati. Ad ogni nome chiamato, la folta platea alza la mano all’unisono. Nessun astenuto. Nessun contrario. Nel consiglio direttivo vengono eletti tutti coloro che si erano proposti: Massimiliano Perandria, Maurizio Tombolella, Maurizio Marinetti, Stefano Corbucci, Andrea Schiaffino. Revisori dei conti: Daniele Costantini, Alessandro Taratufolo, Daniele Montagnini. Accordo unanime anche per il voto sul bilancio 2024.