Viterbo, 23 gennaio 2025 – Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Ieri mattina “personale della Polizia di Stato”, ha acquisito “la segnalazione di un uomo sospetto, vestito con tuta ginnica e gilet smanicato, il quale, fingendosi interessato all’acquisto di un collier “importante” e di alto valore da regalare alla giovane fidanzata, è entrato in una nota gioielleria di Viterbo per effettuare un sopralluogo, dopodiché si è allontanato insieme ad un complice a bordo di un’autovettura con targa straniera. Immediatamente – continua il comunicato stampa della questura – è stata diramata una nota di ricerca via radio e un equipaggio della squadra volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha intercettato il veicolo in questione davanti all’ufficio postale di via Monti Cimini. Il mezzo, alla vista della pattuglia, si è dato a precipitosa fuga rischiando di investire un agente, costretto a defilarsi per evitare di essere travolto”. Le volanti della polizia si sono, quindi, lanciate “all’inseguimento e, dopo una breve fuga, sono riuscite a fermare l’auto con i due soggetti a bordo che, nel frattempo, avevano tentato di disfarsi di due scaldacollo in pile nero, un guanto, un cappellino e un taglierino con lama interna della lunghezza di sette centimetri, tutto materiale rinvenuto e posto sotto sequestro. I due uomini di origini campane, entrambi pregiudicati uno dei quali con numerosi precedenti per rapina, porto abusivo di armi, stupefacenti, evasione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e furto aggravato, sono stati accompagnati in questura e denunciati in stato di libertà dagli operatori della squadra mobile della questura di Viterbo per i reati di resistenza, porto di oggetti atti ad offendere e tentata rapina. Nei loro confronti il Questore di Viterbo ha adottato un provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di Viterbo per la durata di quattro anni”.