Home Cronaca Speranza, “Sport soli e vicino casa”. Arena: “Così un’area di pochi metri si riempirebbe di gente”.
Speranza, “Sport soli e vicino casa”. Arena: “Così un’area di pochi metri si riempirebbe di gente”.

Speranza, “Sport soli e vicino casa”. Arena: “Così un’area di pochi metri si riempirebbe di gente”.

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Viterbo, 21 marzo 2020 – Attività sportiva o motoria fuori casa: sì o no? Secondo Giovanni Arena, sindaco di Viterbo: no. Vietato uscire per fare sport. Lo ha messo nero su bianco su un’ordinanza. Per il ministro Speranza, un cauto sì: “Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona“. Questo  il testo dell’ultima norma governativa adottata per cercare di arginare il contagio da Covid19. Disposizione che ha sollevato qualche perplessità: che si intende per “vicino”? Quale distanza dovrà essere presa a riferimento dalle forze dell’ordine per decidere se sanzionare o meno qualcuno che sta facendo attività sportiva fuori casa? Insomma le misure adottate dal governo ancora una volta sembrano tentennare sul da farsi, evitando di prendere posizioni drastiche, le uniche che potrebbero arginare il virus che invece continua a galoppare. Diversamente Arena non ci ha pensato due volte: “No, l’attività fisica fuori casa non si può fare“. E alla luce di quanto disposto dal ministro Speranza precisa: “Ho letto con attenzione l’ordinanza del ministro Speranza di ieri 20 marzo. Un provvedimento emanato, secondo il ministro della salute, per limitare l’attività fisica negli spazi pubblici.

Leggendo il testo, però  – dice Arena –  ci si rende conto che l’ordinanza non mette alcun limite all’attività fisica. O meglio, da una parte preclude l’attività ludica all’aperto, dall’altra, cambiando soltanto i termini e chiamandola “attività motoria”, la autorizza, aggiungendo un generico “in prossimità della propria abitazione”.

Pensiamo solo – continua Arena – se tutti quelli che decidono di andare a correre lo facessero nello stesso quartiere, nelle vicinanze della propria abitazione. 

Ritengo questa disposizione ministeriale confusa, approssimativa e persino peggiorativa rispetto alla precedente situazione: in uno spazio più ristretto potrebbero aggregarsi molte persone.

Ricordo che l’ordinanza del sindaco è quella vigente su tutto il territorio comunale e preciso che tutte le persone fornite di apposito certificato medico possono seguire e rispettare la terapia fisica prescritta”, conclude Arena.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.