Viterbo – Assemblea dei sindaci ATO: aumenti dell’acqua in bolletta congelati. Almeno per ora. I sindaci decidono all’unanimità. Se prima Arera non darà rassicurazioni concrete alla possibilità di ricevere il finanziamento di 35 milioni di euro, non ci saranno ulteriori aumenti votati dai sindaci. Questo è quanto emerso dalla riunione di stamattina. Ha fatto da apripista il maggiore azionista di Talete, il comune di Viterbo, rappresentato da Giulio Marini: “Per noi la strada è stretta. C’è un ordine del giorno votato all’unanimità in consiglio comunale. Non accetteremo ulteriori aumenti delle bollette“. Esclusi aumenti retroattivi per il 2018, congelati quelli per il 2019, 2020, 2021, 2022, 2023. E anche se Arera erogherà il finanziamento, non è detto che i sindaci voteranno l’ulteriore 1.4% necessario per passare dall’aumento già effettuato del 7.6% a quello del 9% deliberato nel 2016. Intanto stamattina all’unanimità è anche stato accettato il finanziamento regionale di 3 milioni di euro, con 2.600.000 a fondo perduto e 400 mila euro in tariffa. Una vera e propria boccata d’ossigeno per Talete. Votato, dunque, un documento condiviso tra tutti i sindaci di ogni colore politico. “Questo documento è importante – ha detto il sindaco di Canepina -, poiché continua a dare senso a una storia che è quella dell’acqua pubblica. Il principio portato avanti da noi sindaci è stato sempre questo. E questo documento che votiamo tutti, lo salvaguarda. E, anzi, ci fa procedere con maggiore decisione. C’è necessità, in futuro, di procedere con determinate azioni finalizzate a effettuare investimenti seri pure nell’ottica del medio e lungo periodo, per lasciare l’acqua pubblica anche alle future generazioni”. Alessandro Romoli (FI), sindaco di Bassano in Teverina, ha raccomandato cautela nella decisione di estendere anche ai Comuni commissariati la tariffa d’ambito, chiedendo un parere legale. Soddisfatto pure il vice sindaco di Bolsena, Andrea di Sorte (FI): “Stavolta la politica non ha giocato, ha lavorato a un documento – ha detto -. A volte per noi è difficile spiegare alla gente quello che sta succedendo. C’è poi la storia di queste bollette, anche difficili da leggere”. In proposito arriva la proposta di Alessandro Giulivi (Lega), sindaco di Tarquinia: “Iniziamo a programmare seriamente la prossima apertura di punti informativi, uffici, su tutto il territorio, che possano riunire Talete ai cittadini, ancora confusi sull’interpretazione di queste bollette. Vedo in giro gente sconvolta e disorientata di fronte a cifre surreali, mille, mille e cinquecento euro. Talete non deve apparire come un mostro che l’acqua la divora”. Giulivi rilancia, poi, l’importanza di arrivare a una bolletta unica.