Teatro Unione, Arena: “Non può essere un contenitore di spettacoli. Novità dal prossimo anno”
Viterbo – “Abbiamo investito molto sul teatro, non può essere semplicemente utilizzato come contenitore anche se per spettacoli di alta qualità”: l’Unione riapre le porte per la stagione 2018/2019 di Atcl e con esse si spalanca nuovamente anche il dibattito sul futuro della struttura, strettamente legato a quello della cultura cittadina. A confermare l’impegno preso in campagna elettorale di riconoscere nel teatro un punto di riferimento anche per le realtà e le aspettative locali, è il sindaco Giovanni Arena in prima persona. Le sue dichiarazioni, sollecitate dalle domande della stampa, arrivano in sede di conferenza stampa della presentazione della stagione teatrale promossa da Atcl in virtù di un accordo con il comune di Viterbo. “Senza nulla togliere ad Atcl – dice una giornalista – quando pensate di iniziare a lavorare perché possa essere fatto un bando per reperire una figura pluriennale che si assuma l’incarico anche di fare scuola, di aprire un centro di produzione?”. Un cambio di passo che sarebbe utile a promuovere un nucleo culturale cittadino attivo. Arena conferma la linea che non immagina per il Teatro dell’Unione il destino di mero contenitore per spettacoli di altissima qualità , ma un futuro in cui possa trasformarsi in una fucina di attività culturali che possano sollecitare e dare sfogo anche alle potenzialità che il territorio esprime con la possibilità anche di creare “posti di lavoro”, afferma il sindaco, “abbiamo intenzione di far vivere il teatro, coinvolgendo anche i tanti giovani che a Viterbo confluiscono nelle numerose compagnie teatrali. Vogliamo dare un’anima all’Unione, credo sia indispensabile per la crescita culturale della città e tutte le opportunità che un discorso del genere sarebbe in grado di creare. Ci auguriamo che i nostri amici – prosegue Arena all’indirizzo di Atcl – possano essere al nostro fianco per individuare i progetti migliori per dare stabilità al teatro nei 12 mesi all’anno”. Arena conclude, quindi, dicendo che sul ruolo di propulsore del teatro della cultura cittadina: “L’anno prossimo qualcosa di innovativo ci sarà”.
Tiziana Mancinelli
info@quintaepoca.it
© Riproduzione riservata