Viterbo, 14 marzo 2023 – “Regolamento per l’utilizzo, la fruizione e la concessione a terzi del Teatro Comunale dell’Unione”: nella commissione I e IV, in seduta riunita, esplode lo scontro tra maggioranza e opposizione che alza i tacchi e se ne va, dopo la decisione della maggioranza di non sospendere i lavori per avere chiarimenti su “come sono state costruite le tariffe per l’utilizzo giornaliero del teatro dell’Unione” e per fare “emendamenti“. L’opposizione reclama la presenza del responsabile del settore cultura, che non c’è. Dal patto civico di Frontini, è tutto chiaro, non c’è nulla da aggiungere o spiegare, rispetto a quanto portato in commissione: «Abbiamo semplicemente tolto i decimali passando da 1.267,67 euro circa a 1.300, praticamente abbiamo messo venti euro in più per fare conto paro», replica l’assessore alla cultura, Alfonso Antoniozzi ad Antonella Sberna che parla di: «Tariffe tutte ritoccate al rialzo». Ma Antoniozzi non ci sta: «Abbiamo semplicemente assorbito la volontà della città espressa dai consigli comunali precedenti, confermando la tariffa esistente», ha proseguito l’esponente della giunta Frontini, ieri, visibilmente stizzito a fine seduta per una posizione dell’opposizione che, a suo dire, sarebbe strumentale. La tariffa per l’utilizzo giornaliero del teatro dell’Unione prevista dal nuovo regolamento è di 1.300 senza riscaldamento, per avere il quale l’importo sale a 1.600. «La ritengo congrua per quelli che sono i fini del teatro, per come lo vedo io potrebbe costare anche 15 mila euro, ma se vogliamo fare alzate di sipario tutti i giorni, e lavorare anche con le associazioni culturali, dobbiamo mantenere una tariffa abbordabile», spiega Antoniozzi. Il regolamento approvato ieri in maggioranza costituirebbe una novità, essendo nato dal “riordino” fatto dall’assessorato alla Cultura di una serie di deliberazioni precedenti che disciplinavano i diversi aspetti dell’uso della struttura. Il regolamento, dunque, prenderebbe quello che già c’è, inserendo alcune novità. Una di queste è l’estensione delle agevolazioni a una platea più ampia: «Prima erano previste solo per le associazioni culturali con sede a Viterbo – dice l’assessore Alfonso Antoniozzi -, ora sono state ampliate anche alle associazioni dilettantistiche sportive che intendono presentare dei saggi di danza e ai club di servizi, che potranno arrivare ad utilizzarlo anche gratuitamente a patto che, come prevede il nostro regolamento, organizzino serate integralmente benefiche – dice l’assessore, che aggiunge -: Abbiamo messo nero su bianco che le scuole della nostra città possono utilizzare il teatro a titolo gratuito». Infuriata l’opposizione per la decisione della maggioranza di non sospendere i lavori e tirare dritta verso l’approvazione del testo finale del regolamento proposto dall’assessorato alla cultura: «Decidono sempre per il braccio di ferro», ha detto Alessandra Troncarelli (PD), mentre Antonella Sberna (FDI): «Alcune modifiche che ci hanno proposto le abbiamo votate, quando, però, hanno visto che c’erano delle problematiche più complesse, si sono chiusi e sono andati avanti. Devono sempre correre e fare le cose in fretta. Volevano approvare un intero regolamento», ha commentato Sberna.