Home Attualità Ex ospedale tinteggiato, Telari: “Imbruttito e riportato al degrado”.

Ex ospedale tinteggiato, Telari: “Imbruttito e riportato al degrado”.

0
0

Viterbo, 12 agosto 2025 – Da liscio a maculato, con sfondo rosa e qualche sfumatura grigia, forse per “antichizzarlo” o riportarlo allo stato di degrado in cui si presentava prima che un privato procedesse alla pittura, senza le necessarie autorizzazioni.

Non c’è pace per la facciata dell’ex ospedale vecchio, quella che delimita il corridoio di uscita dell’ascensore che da Valle Faul conduce a Piazza San Lorenzo, uno dei tratti, forse, più trafficati del centro cittadino, a piedi, con tutto il tempo, dunque, di osservare la facciata. Tempo fa essa si presentava piuttosto malridotta. Così un privato l’ha pitturata. Il lavoro è finito nell’occhio del ciclone, dal momento che sarebbe stato eseguito senza le necessarie autorizzazioni su un bene, per giunta, di proprietà di terzi, ossia la Regione Lazio.

Nel mezzo del polverone, Giulio della Rocca ha dichiarato pubblicamente di essere stato l’esecutore dell’opera. Sull’accaduto, poi, si sono spente le luci. Fino a ieri. Quando l’artista Michele Telari, passando da qui, ha notato che era accaduto qualcosa di nuovo.

 

Il colore rosa, compatto, applicato dal privato, che aveva anche inserito delle opere raffiguranti la Tuscia, è stato coperto da una colorazione rosa con pennellate di grigio sfumato. Non si sa ancora chi, come e perché l’abbia eseguito. Fonti di Palazzo dei Priori riferiscono di non saperne nulla e di non avere alcun progetto depositato in Comune al riguardo. Intanto l’artista Michele Telari commenta il “colpo d’occhio”, a suo giudizio veramente “brutto“. “Passo spesso da qui”, dice “perché parcheggio a Valle Faul. Ho notato questo intervento e mi sono chiesto se ci sia stata la volontà di riportare il palazzo al vecchio stato, cercando di riprodurre una vera e propria antichizzazione, tecnica che si usa anche nel cinema e nei film. Mi chiedo, però, era necessaria questa opera di invecchiamento, direi di imbruttimento,  perché questo lavoro a mio giudizio imbruttisce una cosa che appariva ordinata”, dice riguardo alla prima pittura eseguita da Della Rocca, ” se sia stata fatta con o senza permesso non so dirlo, non sta a me giudicare, io parlo semplicemente dell’impatto visivo che può avere un passante. Almeno prima la facciata appariva pulita”, prosegue  Michele Telari.

“Le vicende interne – commenta – le conosciamo noi viterbesi, ma il turista che viene da Valle Faul prima trovava una parete pulita. Mi chiedo perché non lasciarla così, e rimuoverla nel momento in cui inizieranno i lavori di riqualificazione dell’ex ospedale. Non capisco perché riportarla all’originaria bruttura di qualche mese fa. Secondo me non ha senso. Il turista e il pellegrino che transiteranno qui numerosi, troveranno questo”, dice Telari indicando la facciata. “Non si capisce il senso, è una cosa terribile e credo che non ci sia logica nel riportarla al degrado preesistente, facendo un lavoro che avrà avuto pure un costo“, conclude Telari.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.