Terremoto politico, Palazzo dei Priori: FDI lascia l’aula. Arena senza numeri sul rendiconto.
Viterbo, 4 agosto 2020 – «Questa è la maggioranza più compatta degli ultimi 20 anni. Qui non c’è Fioroni contro Panunzi o Gigli contro Gabbianelli e non c’è Santucci contro Arena. C’è una compattezza che raramente ho visto. C’è un dibattito, è vero, discutiamo tra noi, ma lo facciamo serenamente». Queste le parole del capogruppo di Fondazione, Gianmaria Santucci, in dichiarazione di voto sul rendiconto al consiglio comunale di stasera. E forse sarà l’ennesima discussione in maggioranza, destinata a ricomporsi. Per ora, però, nella coalizione che sostiene Giovanni Arena si è aperta una vistosa crepa. Non si sa ancora quanto profonda. Subito dopo le dichiarazioni di Gianmaria Santucci che annunciano la posizione favorevole di Fondazione al rendiconto e, dunque, riconfermano la propria permanenza all’interno della coalizione dopo l’aspra critica riservata nelle settimane precedenti all’amministrazione comunale, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi, si alza in piedi e, lasciando tutti basiti, chiede di sospendere la seduta. Al rientro, i componenti di Fratelli d’Italia non si presentano tra i banchi, né al primo, né al secondo appello, mandando deserta la seduta. Tutto da rifare: rendiconto congelato, nonostante ci sia la lettera di richiamo del prefetto di procedere celermente con l’approvazione e non fare ulteriori ritardi. Con la seduta deserta di oggi, decade anche quella fissata giovedì prossimo che doveva trattare la pratica della piscina comunale, anch’essa una questione di una certa urgenza. A Palazzo dei Priori si respira sgomento e incertezza. Il primo dovuto a una mossa assolutamente inaspettata dei meloniani da parte degli alleati, a giudicare dalle loro reazione immediate. La seconda, di conseguenza, dipinge uno scenario piuttosto nebuloso, attraverso il quale risulta veramente difficile prevedere che forma prenderanno le cose. Impossibile dire, in questo momento, con che tempi e in che modi la frattura che si è appena aperta stasera, potrà ricomporsi. Sempre che ciò avvenga. Pareva che la seduta stesse vivendo le sue battute finali in piena serenità, con un risultato scontato, quello dell’approvazione del rendiconto, quando su Palazzo dei Priori si è abbattuto un vero e proprio terremoto politico. Nei prossimi giorni, o già nelle prossime ore, si potrà capire di quale intensità.