Home Cronaca Terme di Viterbo: una sottovoce del sito ufficiale del turismo. Governatori: «Viterbo non è ancora destinazione turistica».
Terme di Viterbo: una sottovoce del sito ufficiale del turismo. Governatori: «Viterbo non è ancora destinazione turistica».

Terme di Viterbo: una sottovoce del sito ufficiale del turismo. Governatori: «Viterbo non è ancora destinazione turistica».

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Viterbo, 21 gennaio 2023  – «Ce la cantiamo e ce la suoniamo, ma Viterbo, per quanto possiamo decantarla, non è ancora una città riconosciuta come destinazione turistica a livello internazionale e nazionale. È una zona un po’ oscura, un luogo tra la Toscana e Roma che non si sa bene dove sta. Ancora non ci individuano e questo è molto grave». Le parole di Tiziana Governatori, presidente Federlazio, al workshop organizzato dall’Amministrazione comunale sul turismo, è un brusco atterraggio per  chi sognava in alta quota il brand di Viterbo, città turistica, come qualcosa di già esistente. Tiziana Governatori cita a sostegno delle sue parole il sito sul turismo Italia.it . Impostando la voce di ricerca “Terme” il sito restituisce un elenco di località. Ci sono un po’ tutte: le terme di Caracalla, quelle di Salsomaggiore, ma anche quelle di Lamezia, Castel San Pietro, Arta, Telese, Monticelli, Recoaro, Montecatini, perfino Fratta, Casciana e Contursi. Ma Viterbo no. Il capoluogo della Tuscia con le sue terme non compare. Per trovarlo bisogna cliccare “Le terme all’aperto del Lazio“, dove sono riportate le terme dei Papi, di Vulci e del Bullicame,  indicate genericamente insieme a quelle di Fiuggi e Stigliano. Una sorta di “anonimato” della terra di Tuscia che non viene evidenziata. «Siamo le terme del Lazio – dice Governatori – paragonare le acque di Viterbo con quelle di Fiuggi non ha alcun senso. Sono tipologie di acque diverse. Teniamo presente che le acque di Viterbo sono assolutamente di un livello molto più elevato di qualsiasi acqua nel Lazio. Fermiamoci qui Bisogna  assolutamente rivedere i contenuti di questo portale. Tra l’altro – conclude Governatori – non ci sono nemmeno le terme Salus». Governatori propone, inoltre, di destinare una parte cospicua della somma  incassata dal Comune con la tassa di soggiorno di 400 mila euro per avere maggiore «visibilità su Roma».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.