Viterbo – Santa Rosa, la festa di tutti i viterbesi, ma, paradossalmente, non lo sarà per ciò che della viterbesità rappresenta oramai un simbolo nel tempo: le fontane. Costrette ogni anno a subire l’assalto del folto pubblico che già dalle prime ore della mattina del tre settembre, o addirittura la sera prima, si assiepa nelle vie, per strada, per terra, sulle sedie e, sulle fontane appunto, per aspettare il passaggio della macchina di Santa Rosa, con il rischio di peggiorare ancora di più lo stato di degrado in cui versano per il logorio del tempo che passa. E così il sindaco Giovanni Arena ha emesso un’ordinanza per vietare il barbaro assalto alle pregevoli testimonianze del passato viterbese. “Premesso che come ogni anno, la sera del 3 settembre, si svolgerà il Trasporto della Macchina di S. Rosa – è scritto nell’ordinanza – e che negli ultimi anni, in sede di definizione delle misure di sicurezza , è emersa la necessità di evitare un’ incontrollata presenza di persone che si arrampicano fin sulla sommità delle fontane storiche poste lungo il percorso della “Macchina di S. Rosa” per meglio osservarne il passaggio, vista anche la necessità di salvaguardare l’integrità di dette fontane in quanto beni di notevole pregio artistico e di grande valore storico, è fatto assoluto divieto, con decorrenza immediata, a chiunque di salire su bordi e parapetti delle fontane monumentali del centro storico, nonché di occupare l’interno delle vasche o comunque di sostare su qualsiasi parte costituente il complesso architettonico e scultoreo. La Polizia Locale e tutte le Forze dell’Ordine sono incaricate di far rispettare la presente ordinanza – prosegue -. I trasgressori saranno sanzionati con i provvedimenti amministrativi previsti dalla normativa vigente per violazione dei regolamenti comunali e fatta salva l’integrazione di più gravi fattispecie di reato”.