Trasporto santa Rosa 2017: di nuovo fino al Sacrario, lungo via Marconi, Mecarini: «Siamo pronti»
Facchini pronti a un altro trasporto straordinario. Proprio stamattina, alla conferenza stampa del Tuscia Film Fest, il sindaco Leonardo Michelini ha dato ufficialmente la notizia: “La macchina di santa Rosa quest’anno passerà anche a via Marconi”.
Il percorso tradizionale torna, quindi, ad allungarsi anche quest’anno di diversi metri. E non è la prima volta. Il passaggio a via Marconi avvenne già nel 1952, per poi essere ripreso in occasione del riconoscimento Unesco nel 2014. All’epoca fu Fiore del Cielo, la macchina di Arturo Vittori, a farsi di nuovo strada in una via urbana profondamente mutata rispetto al mezzo secolo precedente, eppure sempre in grado di sposarsi magnificamente con il suggestivo spettacolo offerto dalla macchina che avanza nel buio.
Nel 2014 Fiore del Cielo arrivò all’altezza di piazza della Repubblica per poi tornare verso piazza del Teatro e riprendere il consueto percorso fino al santuario della Santa. Ma ormai “l’argine” era rotto. L’esperimento, però, dimostrò fin da subito che la macchina a via Marconi non stonava per niente, tutt’altro, manteneva il suo stupefacente effetto scenico, impreziosito dalla novità dell’insolita cornice urbanistica.
Così, nel 2016, in occasione del Giubileo straordinario, il Sodalizio si è spinto ancora più avanti e Gloria in Excelsis, la creatura di Raffaele Ascenzi, al suo secondo Trasporto, ha varcato la soglia di piazza dei Caduti, posizionandosi fino al piazzale antistante la chiesa degli Almadiani. Uno spettacolo che si è offerto a una platea enormemente moltiplicata, grazie ai maggiori spazi offerti dalla grande piazza cittadina, senza nulla togliere al meraviglioso spettacolo della macchina che contrappone la sua cascata di luci all’oscurità della notte.
Quest’anno la replica. La macchina di santa Rosa si spingerà ancora a via Marconi, arrivando fino al Sacrario. A motivare l’allungamento del percorso, però, stavolta, non sarebbero state celebrazione e ricorrenze, quanto la necessità di garantire determinati parametri di sicurezza, che hanno suggerito di spalmare il sempre più numeroso pubblico su una quantità di metri maggiori, che saranno, comunque, un’aggiunta importante anche in termini di spettacolarità.
Dopo l’annuncio del sindaco, stamattina, arriva la conferma anche dal presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini. «Oggi c’è stata una riunione di sicurezza in Prefettura”, dice, spiegando che l’idea di tornare in via Marconi: «Era nell’aria. Alle prove di portata era stato chiesto il parere dei facchini e la stragrande maggioranza si è detta favorevole», riferisce Mecarini. Sarebbero stati contrari non più di una decina di facchini. «Quest’anno, inoltre, ricorderemo anche i cinquant’anni dal fermo di Volo degli Angeli a via Cavour», prosegue Mecarini, riguardo all’anno in cui la macchina fu lasciata davanti all’ex dazio, in prossimità dell’ingresso a piazza del Comune, per l’impossibilità di proseguire. Pure quest’anno, quindi, il Trasporto, seppur nei binari della tradizione, e sempre capace di stupire anche ricalcando un rito oramai secolare, non mancherà di offrire sorprese inaspettate. In particolare riguardo alla celebrazione del 50° anniversario dal “trasporto incompiuto” di Volo degli Angeli, si preannunciano soprese che dovrà vagliare il prossimo consiglio direttivo dei facchini.
Intanto, la certezza, è il passaggio in via Marconi fino a Piazza dei Caduti, una novità che, al terzo anno che viene proposta, si allontana sempre più dalla sfera della straordinarietà per entrare in quella della tradizione. Anche se al riguardo il sindaco Michelini non si sbilancia, affermando, riguardo al Trasporto di quest’anno, che si tratta solo di una precauzione ai fini della sicurezza. Posizione confermata anche da Mecarini: «In questo modo – dice – il percorso sarà più lungo e quindi la gente sarà meno assiepata».
Non c’è dubbio, però, che l’evento di santa Rosa cresce: nell’importanza, ben sancita dal riconoscimento Unesco, e nelle dimensioni con l’allungamento del percorso che oramai, ora per un motivo, ora per un altro, di anno in anno si ripete. L’anno scorso a effettuare il tratto fino al Sacrario sono stati sempre gli stessi facchini del percorso tradizionale. Ma se ci fosse necessità di ulteriori “aiuti” Mecarini conferma di poter contare anche sugli uomini alle corde e alle leve, pronti a dare la loro disponibilità. Ogni dettaglio “tecnico” sul Trasporto è comunque prematuro, vista la conferma da poche ore del passaggio in via Marconi. Il Sodalizio avrà tutto il tempo per valutare le opzioni più adeguate e organizzarsi al meglio come ad ogni Trasporto.
Tiziana Mancinelli
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