Civita Castellana (VT), 31 agosto 2020 – Una truffa milionaria, con una movimentazione di oltre 2 milioni di euro, che ha portato alla denuncia di 10 persone su tutto il territorio nazionale. Conclusa nei giorni scorsi l’operazione “Diamante” messa in atto dalla Guardia di Finanza di Civita Castellana, in collaborazione con i colleghi del capoluogo e sotto il coordinamento del comando provinciale di Viterbo, diretta dalla Procura della Repubblica di Viterbo. «L’operazione – informa una nota – scaturisce dalla denuncia di alcuni privati nei confronti di una società di investimento con base a Monterosi che prometteva facili guadagni ai propri clienti. Le indagini hanno portato a galla un disegno fraudolento ideato dai rappresentanti legali di una società procacciatrice di affari, i quali, coadiuvati da un soggetto già noto alle cronache quale figura specializzata in analoghe frodi finanziarie internazionali, si appropriavano di ingenti somme, reimpiegando il denaro sottratto in attività immobiliari e in beni di lusso. Nello specifico, le vittime, in parte rappresentanti legali della società dedite all’intermediazione finanziaria, venivano indotte a investire delle generose somme di denaro associandosi in un’operazione finanziaria, garantita da una polizza fideiussoria, che prometteva ingenti guadagni derivanti da investimenti in metalli preziosi e diamanti. La truffa era stata congegnata in modo che, alla scadenza del periodo di investimento, alle decine di clienti coinvolti, non venissero elargiti gli interessi promessi e, nel contempo, le fideiussioni non potessero essere escusse in quanto false. L’operazione, consistita nell’esecuzione di numerose perquisizioni locali su tutto il territorio nazionale, nonché accertamenti anche di natura finanziaria e tecnica, si sono concluse con la denuncia all’autorità giudiziaria di dieci soggetti individuati a vario titolo per i reati di truffa (Art. 640 C.P.), ricettazione (Art. 648 C.P.) riciclaggio (Art. 648 bis) autoriciclaggio (Art. 649 ter) appropriazione indebita (Art. 646 C.P.) falso materiale (art. 482 C.P.) al sequestro di un immobile del valore di circa 300.000 euro e la proposta di sequestro di somme per oltre 2 milioni di euro. L’attività, inoltre, è stata ulteriormente approfondita dai finanzieri di Civita Castellana, in materia di tassazione proventi illeciti, così come previsto dalla normativa (Legge 24 dicembre 1993 n. 537) con l’esecuzione di alcuni controlli fiscali nei confronti dei titolari della società. Uno di essi, che ricopriva la carica di rappresentante legale, è stato denunciato all’autorità giudiziaria anche in relazione all’art. 5 del D.Lgs 74/2000 per il reato di omessa dichiarazione«, conclude la nota.