Home Cronaca 400 mila euro imposta di soggiorno. Franco: “Turismo non ha fatto ancora salto di qualità».
400 mila euro imposta di soggiorno. Franco: “Turismo non ha fatto ancora salto di qualità».

400 mila euro imposta di soggiorno. Franco: “Turismo non ha fatto ancora salto di qualità».

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Viterbo, 20 gennaio 2023 – «Quasi 400 mila euro di imposta di soggiorno, la più alta mai incassata dal comune di Viterbo, metà della quale già vincolata dalla precedente amministrazione a investimenti strutturali sul museo dei portici. 212 mila notti di pernottamenti in termini assoluti. Permanenza media 1,6  giorni». Questi i dati forniti dall’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, nel workshop di ieri in sala Regia con la sindaca Chiara Frontini e la consigliera comunale Alessandra Croci in veste di moderatrice. «Il turismo non ha ancora fatto il salto di qualità – ha detto Silvio Franco – il flusso di chi si ferma 3-4 notti non è ancora quelli principale. Ogni persona che si ferma a Viterbo lascia al Comune una media di 3 euro al giorno – ha continuato l’assessore -.  Non vuol dire che aumenteremo la tassa di soggiorno, ma solo che Viterbo è una città accessibile. Sono stati 135 mila gli ospiti nel 2022, 119 mila nel 2018, mentre nel 2019 hanno toccato i 134 mila.

«Stiamo entrando nella fase della programmazione e vogliamo condividere con gli  stakeholder rilevanti quelle che sono le idee che abbiamo in testa», ha detto la sindaca. «La partecipazione è “un pilastro imprescindibile”-  ha proseguito, informando  che – in questi giorni ha già ascoltato anche le frazioni “San Martino, Grotte Santo Stefano, Sant’Angelo”, “lunedì saremo a Bagnaia. E torneremo anche a Roccalvecce. Il Turismo per noi è il pilastro della programmazione e dello sviluppo del territorio – ha detto ancora Frontini -. Il capoluogo dovrà essere un elemento trainante, in questo senso andrà anche il processo di candidatura a capitale della cultura di Viterbo. A fine gennaio e ad inizio febbraio, ci sarà un consiglio comunale ad hoc per iniziare a ragionare sulla candidatura a capitale della cultura di Viterbo”

«Bisogna far fare un salto di qualità al turismo viterbese che non è mai riuscito ad arrivare a un punto tale da far ritenere Viterbo una destinazione turistica – ha spiegato Silvio Franco –  Questa sarà una giornata di ascolto più che di racconto, perché le nostre strategie usciranno dai momenti di confronto come quello di oggi. Abbiamo la necessità di iniziare a decidere dove mettere le risorse a disposizione. Per la candidatura a capitale della cultura nel 2033 si dovrà costruire una narrazione forte, deve diventare uno slogan, un’idea ampia che parta da qui e abbracci temi di ampio respiro su cui  creare un’identità. Il Giubileo è un’opportunità del futuro, ha non solo una valenza religiosa, ma una serie di implicazioni in una città che è sede papale e ha la via Francigena». Terminata l’introduzione, la parola è passata ai comitati e alle associazioni intervenute in sala.

«L’aspetto del centro storico nella parte monumentale è incoerente con le aspettative dei turisti»,  ha Gianluca Bono di Viterbo Antica, secondo il quale sarebbe necessario «Alzare il livello del decoro. Come è possibile fare entrare le auto in maniera selvaggia in questa zona? – si chiede –  Serve un segnale forte di tutela. Invece di affittare palazzo degli Alessandri a Babbo Natale facciamo un museo di architettura medioevale». Valter Labate di Stay in Tuscia solleva un’altra questione: «La tassa di soggiorno è stata introdotta nel 2015. Il Comune ha incassato una grande somma che avrebbe dovuto trainare qualcosa di importante. Doveva essere stata indirizzata a degli obiettivi precisi.  Ma non ho visto questi risultati.  È stata dispersa in mille rivoli. L’ imposta di soggiorno è una tassa di scopo, istituita per fini precisi, tra cui il sostegno a strutture ricettive. Non è specificato cosa significhi, ma mi pare chiaro che parte di questa imposta di soggiorno dovrebbe andare a beneficio di chi la raccoglie. In sette anni nemmeno un euro è stato indirizzato alle strutture ricettive». Luca Balletti di Federalberghi sostiene che l’incontro in Sala Regia è: «Un segnale di cambiamento per quel che riguarda il coinvolgimento  degli operatori.  Fin dall’origine abbiamo combattuto questa sorta di balzello – dice riguardo all’imposta di soggiorno però conta anche come viene destinato. Se va in una certa direzione, può anche essere giustificato.  Nel 2019, all’indomani del raddoppio dell’imposta di soggiorno senza confronto con gli albergatori, abbiamo scritto una lettera con delle richieste. Ma è cambiato poco.  All’epoca chiedevamo l’istituzione di un tavolo con gli operatori. Avevamo delle richieste specifiche anche sul regolamento che prevede di applicare l’imposta su sette giorni, mentre da altre parti ci si ferma a due, tre. Avevamo proposto anche l’applicazione per fasce di prezzo, non per categoria di clienti. Gli uffici ci hanno risposto che non era possibile. Ma altre città hanno adottato dei metodi per farlo», dice Balletti che sottolinea anche un altro punto: « La redazione di un piano di marketing è alla base. Segnalavamo  anche la necessità di adottare una segnaletica turistica adeguata. Il sito web è qualcosa di improponibile. C’è anche l’idea di istituire una card che possa dare al turista qualche agevolazione». Elisa Turchetti della Pro loco di San Martino suggerisce di: «Far venire il turista anche nei piccoli borghi così aumenterebbero anche la permanenza dei turisti nella Tuscia, gli  albergatori potrebbero anche organizzare iniziative. come uscite a cavallo, trekking, terme ecc.». Giulio della Rocca: «In questo momento non esistiamo nelle mappe internazionale del turismo. L’identità è la prima cosa. Fondamentali sono i parcheggi, i servizi, il decoro e la segnaletica. Spesso incontro turisti a via Cardinal La Fontaine che mi chiedono dove sia Palazzo Papale». Irene Temperini della Pro loco di Viterbo suggerisce di «far diventare Viterbo un presepe vivente diffuso, visto che nel 2023 saranno 800 anni dalla nascita del presepio». Luigia Melaragni di CNA propone  di: «Fare un elenco delle buone pratiche, di quello che ha funzionato e metterlo a sistema. Vorrei sottolineare il turismo esperenziale che sta crescendo tantissimo. Credo che questo territorio sia a misura per questo». Pino Tenti e Bruno Buzzi annunciano di stare organizzando «Una mezza maratona». Sergio Cesarini della Viterbo Sotterranea dice di aver «istituito un biglietto unico per visitare Viterbo Sotterranea e il museo dei cavalieri templari», annuncia poi l’inaugurazione di una «cosa spettacolare, una necropoli etrusca».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.